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Agreekment: c'è l'accordo fra Atene e i partner europei dopo 17 ore di trattative ininterrotte

Dopo 17 ore ininterrotte di discussioni c‘è l’accordo fra Atene e i partner europei. Alle prime luci dell’alba le parti in causa hanno trovato una

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Agreekment: c'è l'accordo fra Atene e i partner europei dopo 17 ore di trattative ininterrotte

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Dopo 17 ore ininterrotte di discussioni c‘è l’accordo fra Atene e i partner europei. Alle prime luci dell’alba le parti in causa hanno trovato una comune linea d’intenti, ma è stata una battaglia a colpi di postille come spiegano tre dei protagonisti: il presidente del consiglio europeo, il presidente della commissione e quello dell’eurogruppo.

Donald Tusk: “Ci sono delle condizioni assai dure da rispettare. L’approvazione dei parlamenti nazionali, incluso quello greco, sono una necessità nei negoziati perché il fondo di stabilità europeo possa iniziare formalmente. In ogni caso la decisione offre alla Grecia un’opportunità di rimettersi in sesto con il sostegno dei partner europei”.

Jean-Claude Junker: “Dall’inizio di quello che è stato chiamato il caso greco, la Commissione non ha smesso d’insistere sul fatto che non avremmo accettato nessuna uscita della Grecia dalla zona euro. Non ci sarà nessuna Grexit”.

Uno dei temi scottanti era la creazione di un fondo da 50 miliardi di euro, sulle prime si era parlato del Lussemburgo, ma ora questo dovrebbe essere stabilito in Grecia.

Il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem: “Parte di questo accordo è che un fondo verrà costituito. Il denaro sarà trasferito su questo fondo e verrà generato sia attraverso le privatizzazioni che cercando di far fruttare questi asset. Questo denaro verrà usato per ridurre il debito e verrà anche usato per la ricapitalizzazione delle banche”.

Probabilmente mercoledì l’accordo dovrà passare al vaglio del parlamento greco ed entro questo finesettimana saranno i parlamenti nazionali a dover votare, anche per decidere, soprattutto economicamente, le misure da prendere.