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Grecia: il contenuto dell'accordo


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Grecia: il contenuto dell'accordo

Diciasette ore di negoziato per strappare un accordo.

Alexis Tsipras incassa il sì dei leader dell’eurozona a finanziare un terzo piano di salvataggio, in cambio promette le riforme di cui il Paese ha bisogno per rimettere in moto la crescita economica.

Il piano d’aiuti ammonta a 86 miliardi di euro, finanziati dal meccanismo europeo di stabilità e dal Fondo monetario internazionale che subentrerà solo nel 2016.

Tsipras ha accettato anche la creazione di un fondo dove confluiranno asset statali, che saranno usati per ripagare il debito. È stato il punto più controverso, su cui Tsipras si è battuto, ottenendo che avesse sede in Grecia e non in Lussemburgo, come pretendeva Angela Merkel.

I 50 miliardi di cui disporrà il Fondo, tanto genereranno gli asset statali, serviranno per il 25% a ricapitalizzare le banche greche e per il restante 25% a rimborsare il nuovo prestito e rilanciare nuovi investimenti.

In questo senso lavorerà la Commissione europea insieme al governo greco.
Per rilanciare la crescita e creare nuovi posti di lavoro saranno investiti 35 milliardi di euro provenienti da finanziamenti europei.

L’accordo resta per il momento sulla carta, perché diventi effettivo il parlamento di Atene deve approvare diverse misure entro mercoledì: tra le altre la riforma dell’Iva, e la riforma del sistema pensionistico, che aumenterà tra l’altro la contribuzione dei pensionati al sistema sanitario.

Il documento chiede ancora a Atene la liberalizzazione di vari settori dell’economia, come raccomandato dall’OCSE, che sollecita più flessibilità del mercato del lavoro e la liberalizzazione del mercato energetico.

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