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Grecia: nessun accordo, la scadenza slitta al 30 giugno

Ancora nessun accordo tra la Grecia e i creditori. Il governo di Atene ha annunciato che intende accorpare al 30 giugno tutti i 4 pagamenti dovuti

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Grecia: nessun accordo, la scadenza slitta al 30 giugno

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Ancora nessun accordo tra la Grecia e i creditori. Il governo di Atene ha annunciato che intende accorpare al 30 giugno tutti i 4 pagamenti dovuti nel corso del mese, facendo slittare la scadenza di oggi (ed è la prima volta).

Ma i creditori chiedono ad Atene misure ulteriori per 4,5
miliardi di euro a partire da luglio.

In tarda serata una telefonata tra Tsipras, Merkel e Hollande non ha sciolto i nodi rimasti e in ogni caso sono necessari altri pareri.

“Il voto di tre istituzioni - spiega Angela Merkel – ha un peso significativo per ogni stato membro, ma nel frattempo ci sono continuamente i feedback dagli stati membri. Da un lato ci sono i partner che negoziano con la Grecia, ma dall’altro c‘è l’Eurogruppo che deve decidere a livello di ministri delle finanze e ovviamente tutto deve essere votato dai governi. Siamo nel mezzo di quel processo e dobbiamo aspettare ancora.”

Il ministro delle finanze greco ribadisce che l’intransigenza dei creditori è controproducente. “Questa crisi di liquidità – sostiene Yanis Varoufakis – è politicamente orchestrata dai creditori per cercare di costringerci a perpetuare questa crisi generatrice di debito. Questa nazione, questo paese, un governo diverso ovviamente, hanno aggiunto credito inesigibile a quello esistente, perché le condizioni dell’austerità riducono gli introiti con i quali quel debito deve essere ripagato.”

Il vice-ministro del welfare Dimitris Stratoulis afferma che se i creditori non ammorbidiranno le loro richieste, il paese potrebbe andare a nuove elezioni.