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TTIP, luce verde dell'Europarlamento ai negoziati. Protestano i verdi

I negoziati sul Trattato per l’istituzione di un’area di libero scambio tra Stati Uniti e Unione europea, il cosiddetto TTIP, possono contare, al

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TTIP, luce verde dell'Europarlamento ai negoziati. Protestano i verdi

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I negoziati sul Trattato per l’istituzione di un’area di libero scambio tra Stati Uniti e Unione europea, il cosiddetto TTIP, possono contare, al momento, su una prima apertura del Parlamento europeo.

La Commissione per il Commercio internazionale ha, infatti, approvato la relazione con la quale si delineano le linee principali alle quali i negoziatori europei e statunitensi sono chiamati ad attenersi in questa fase prepatoria. pena la bocciatura finale del Trattato che verrà.

“Ci siamo assicurati che i diritti dei lavoratori vengano tutelati così come lo siano gli standard minimi ambientali” ha dichiarato il relatore Bern Lange “Abbiamo anche inoltrato nuove richieste alle multinazionali. Riguardo alla sicurezza sugli investimenti, ci sono spiragli per nuovi sviluppi. Altro fatto positivo”.

Protestano i verdi, che ritengono il testo un insulto ai valori democratici europei. Soprattuto nel punto in cui si apre alla possibilità di istituire i cosiddetti tribunali arbitrari di investitori, attraverso i quali le multinazionali, in caso di limitazioni ai movimenti di capitali, potranno citare in giudizio i governi nazionali.

“E’ un rapporto fatto male, basato su una relazione sbagliata” dichiara Yannick Jadot “Non vengono protetti gli interessi dei cittadini europei,mentre al contrario si rafforzano i diritti delle multinazionali a discapito del nostro sistema democratico”

Per i detrattori il TTIP significherà la fine della qualità dei prodotti europei, soprattutto alimentari, così come un abbassamento degli standard sanitari. Una posizione non condivisa dal gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.

“Soltanto nel caso in cui riusciremo a negoziare bene sui contenuti del Trattato avremo un testo di cui beneficeranno non soltanto i cittadini ma anche le piccole e medie imprese, che si troveranno davanti un sistema unico cui far riferimento” ha dichiarato ,l’eurodeputato Daniel Caspary

La relazione dovrà ora superare il voto del Parlamento europeo previsto per il prossimo 10 giugno. Crescono, intanto nei diversi Paesi europei, i movimenti anti TTTIP, che trovano sostegno anche nella diffidenza di una parte della società statunitense.