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Yemen: scatta la tregua, ma ci credono in pochi

La tregua umanitaria nello Yemen è ufficialmente entrata in vigore, nello scetticismo generale: è una tregua offerta dai sauditi e accettata dai

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Yemen: scatta la tregua, ma ci credono in pochi

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La tregua umanitaria nello Yemen è ufficialmente entrata in vigore, nello scetticismo generale: è una tregua offerta dai sauditi e accettata dai ribelli Huthi, ma entrambi hanno detto che risponderanno alla prima violazione.

Per le strade di Sanaa in giornata, nei quartieri centrali, sembrava quasi vita normale. Ma i residenti alla tregua non sembravano credere un granché:

“Quale tregua? E quanto dovrebbe durare? Su quali basi finirà? E poi? Dopo, come vivremo? Eravamo in briciole prima della tregua, come dovremmo essere dopo?”

“Stiamo tutti chiedendo una tregua. Abbiamo bisogno di benzina, gasolio, farina. Abbiamo bisogno di aiuto, ci serve ogni cosa, la gente muore di fame”.

La giornata è stata delle più pesanti: proprio poco prima dell’inizio della tregua, sempre a Sanaa, ma in periferia, le bombe hanno ucciso una settantina di persone, secondo fonti locali.

Ma sono le Nazioni Unite a dire che la settimana è stata delle più mortifere, nello Yemen: quasi 190 civili uccisi tra i 4 e il 10 maggio, una novantina tra donne e bambini. L’ONU parla di un numero verificato di morti superiore a 800, ai quali si aggiungono oltre 1500 feriti, le infrastrutture distrutte e una popolazione alla fame.