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Orrore senza fine in Nepal: "Almeno 4.000 morti, ma i numeri cresceranno"

Soccorsi complicati dalle scosse di assestamento. Centinaia i dispersi solo fra gli europei. Gli obitori sono al collasso

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Orrore senza fine in Nepal: "Almeno 4.000 morti, ma i numeri cresceranno"

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Il bilancio del terremoto tocca ormai le 4.000 vittime, ma autorità ed esperti nepalesi si preparano a cifre ben più importanti.

Point of view

Vista la natura del suolo i bilanci sono finora ottimistici rispetto alla portata del sisma

Le forti scosse di assestamento che continuano a susseguirsi complicano i soccorsi soprattutto nelle aree più remote.

Earthquake in Nepal and main aftershocks

Full screen(Source: USGS)

Se le macerie di Kathmandu continuano a restituire superstiti, sono ancora centinaia, soltanto fra gli europei, i turisti che ancora non hanno dato notizia di sé. Testimoni hanno intanto confermato la morte dei due italiani dispersi durante un trekking nel nord del Paese e di uno dei quattro speleologi di cui si erano perse le tracce.

In una Kathmandu trasformata in tendopoli da devastazione e timore di nuovi crolli, l’arrivo dei primi aiuti internazionali deve fare i conti con un aeroporto al limite del collasso. Gli obitori sono già oltre il limite delle loro capacità, ma gli esperti vedono nero e parlano di “peggio che deve ancora venire”.

“La valle di Kathmandu presenta un suolo particolarmente sabbioso e questo porta ad amplificare la gli effetti delle scosse – il coordinatore per il sud-est asiatico della ONG GeoHazards International, Hari Kumar -. Il bilancio delle vittime stilato fino a questo momento pare quindi del tutto ottimistico, per un terremoto di questa portata. Ci aspettiamo purtroppo che i numeri salgano ancora nei prossimi giorni”.

Impazzito anche il numero dei feriti, che un computo provvisorio stima in oltre 6.500. Dall’ONU, che ha fatto pervenire i primi aiuti medici, arriva però intanto anche un allarme sui bambini: quelli colpiti sarebbero circa un milione e a fare paura è ora anche il rischio epidemie.