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Strage nel Mediterraneo, centinaia le vittime. E a Rodi affonda una barca con 200 persone

La nave italiana ‘‘Gregoretti’‘ della guardia costiera ha sbarcato a Malta le salme dei 24 migranti recuperati nel Canale di Sicilia, dopo il

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Strage nel Mediterraneo, centinaia le vittime. E a Rodi affonda una barca con 200 persone

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La nave italiana ‘‘Gregoretti’‘ della guardia costiera ha sbarcato a Malta le salme dei 24 migranti recuperati nel Canale di Sicilia, dopo il naufragio di sabato notte.

A bordo del peschereccio affondato, secondo alcuni testimoni ci sarebbero state 950 persone.

Nave ‘‘Gregoretti’‘ è diretta poi a Catania per sbarcare i 28 superstiti.

“Nelle scorse settimane un migliaio di persone sono morte nel Mediterraneo. E’ quasi il numero dei morti del Titanic, e 31 volte le vittime della Costa Concordia. Questa tragedia non sarebbe avvenuta se l’Unione europea avesse mantenuto la missione di ricerca e soccorso”.

Il viaggio verso la “Fortezza Europa” in queste condizioni è rischioso, ma non tutti ne sono consapevoli.

“Non è un viaggio semplice, è davvero rischioso. Voglio dire ai miei fratelli e alle mie sorelle che forse è meglio restare laggiù che provare a attraversare questo mare, perché questo viaggio è davvero troppo rischioso”.

Intanto, un nuovo naufragio è avvenuto davanti all’isola di Rodi, in Grecia, dove un barcone con 200 persone è affondato. La catena umana dei residenti ha salvato una sessantina di persone e recuperato quattro cadaveri. Gli altri sono considerati dispersi.

Come accade in Italia, anche in Grecia le strutture per il primo aiuto sono al collasso.

Il governo ha chiesto l’intervento europeo e ha varato un programma d’emergenza che prevede il trasferimento dei migranti in strutture di accoglienza di tutto il paese.