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Onu:"la situazione nel campo di Yarmouk è al di là del disumano"

Scende in piazza la gente a Gaza. Mobilitata per chiedere alle Nazioni Unite un impegno maggiore per aiutare i profughi palestinesi del campo di

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Onu:"la situazione nel campo di Yarmouk è al di là del disumano"

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Scende in piazza la gente a Gaza. Mobilitata per chiedere alle Nazioni Unite un impegno maggiore per aiutare i profughi palestinesi del campo di Yarmouk, vicino a Damasco, in Siria. La situazione è sempre più drammatica: dal primo aprile i miliziani dell’Isil sono penetrati all’interno della struttura e occupandola per il 90%, non senza la resistenza di alcuni militanti palestinesi: oltre agli scontri tra le due fazioni, il governo di Assad ha condotto raid aerei per respingere l’avanzata degli uomini del Califfato. E per i 18mila residenti del campo, molti dei quali bambini, la situazione è diventata tragica. Alcuni testimoni oculari parlano di esecuzioni sommarie nelle strade. I jihadisti hanno giustiziato almeno 13 persone.
Chris Gunness, portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi ammette le difficoltà delle forze delle Nazioni Unite: “Non siamo riusciti ad inviare cibo né altro da quando sono iniziati questi combattimenti. Questo significa che nel campo non c‘é cibo, non c‘è acqua e ci sono pochissimi medicinali. La situazione del campo è al di là del disumano.”
La gente, disperata, tenta di fuggire. L’Onu per ora è riuscito a mettere in salvo circa 2mila persone. Uno dei dirigenti dell’OLP è in viaggio per Damasco per incontrare alcuni membri del governo siriano e chiedere una effettiva protezione della sua gente.