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Ucraina, l'esercito regolare inizia il ritiro dal fronte

L'Osce conferma che i combattimenti sono molto calati, ma non del tutto cessati.

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Ucraina, l'esercito regolare inizia il ritiro dal fronte

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Secondo giorno senza vittime nell’est dell’Ucraina. La tregua sembra ingranare, con un po’ di ritardo rispetto alla sua entrata in vigore.

L’esercito ucraino ha, dunque, cominciato il ritiro della propria artiglieria pesante dalla linea del fronte. Operazione finora non effettuata a causa, affermavano i vertici di Kiev, degli attacchi dei filorussi.

L’Osce conferma che la situazione va migliorando. Michael Bociurkiw, portavoce della missione, ha affermato in conferenza stampa che: “vediamo maggiore calma. Ne siamo lieti ma, ancora, vediamo una serie di violazioni del cessate il fuoco, che vanno dal lancio di razzi, al fuoco di artiglieria all’utilizzo di armi leggere”.

I filorussi, a loro volta, proseguono la ritirata. A Yelenovka, circa 20 chilometri da Donetsk, si potevano osservare giovedì mattina i carri armati in ripiegamento. C‘è il timore, però, che possa essere solo uno spostamento strategico verso Mariupol.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, però, nega che ci sia alcuna intenzione del genere. “Tutte le richieste – ha affermato – di giudicare i ribelli, la Russia o chiunque altro colpevoli di violazioni del cessate il fuoco hanno un unico scopo: non consentire che si proceda verso una soluzione politica”.

Se mai ci si dovesse arrivare, si dovranno fare i conti con tutti i danni lasciati da questa guerra. Debaltseve è ormai conquistata dai filorussi, ma della città restano per lo più soltanto macerie.