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Taglio di gas di Kiev nell'Ucraina dell'Est, Putin: ''Puzza un po' di genocidio''

‘‘Puzza un po’ di genocidio’‘: così il presidente russo ha commentato la decisione di Kiev di tagliare le forniture di gas nelle province di Donetsk

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Taglio di gas di Kiev nell'Ucraina dell'Est, Putin: ''Puzza un po' di genocidio''

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‘‘Puzza un po’ di genocidio’‘: così il presidente russo ha commentato la decisione di Kiev di tagliare le forniture di gas nelle province di Donetsk e Luhansk, occupate dai separatisti filorussi. Putin ha minacciato di chiudere a sua volta i rubinetti del gas se l’Ucraina non pagherà il suo debito. Questo potrebbe creare un problema al transito del gas russo verso l’Europa.

‘‘Non solo c‘è la carestia, non solo l’Osce ha denunciato una catastrofe umanitaria, in più gli tagliano anche il gas. Come si chiama tutto questo? Questo puzza di genocidio’‘, ha detto Putin.

Il leader del Cremlino ha espresso la speranza che “non si arriverà a tali misure estreme’‘. Rassicurazioni, intanto, arrivano da Bruxelles. ‘‘Per il momento i flussi di gas verso l’Unione europea sono normali’‘, ha fatto sapere la portavoce dell’esecutivo Anna-Kaisa Itkonen.

Dopo le nuove tensioni fra Mosca e Kiev, l’Unione Europea intende convocare un incontro trilaterale.
‘‘Stiamo cercando di mantenere intatti gli accordi per le forniture invernali e di convocare molto, molto presto un incontro trilaterale con i ministri dell’Energia di Mosca e Kiev’‘, ha detto Maros Sefcovic, il vice presidente della Commissione europea e commissario per l’Unione energetica.

‘‘La vendita di gas da Kiev ai ribelli richiede un azione immediata”, ha detto ancora Sefcovic. La volontà è di trattate in modo indipendente la fornitura e il costo del gas per i ribelli filorussi dagli accordi trovati sulla vendita di gas per il periodo invernale.