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L'Egitto bombarda basi dell'Isil in Libia, uccisi almeno 40 jihadisti

L’Egitto risponde agli jihadisti del cosiddetto stato islamico bombardando le loro basi in Libia. Nei raid dell’aviazione sarebbero morti almeno

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L'Egitto bombarda basi dell'Isil in Libia, uccisi almeno 40 jihadisti

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L’Egitto risponde agli jihadisti del cosiddetto stato islamico bombardando le loro basi in Libia. Nei raid dell’aviazione sarebbero morti almeno quaranta islamisti e anche cinque civili, a Derna, un migliaio di chilometri da Tripoli, secondo responsabili della sicurezza.

Poco prima il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi aveva dichiarato che “il Paese si riserva il diritto alla rappresaglia con i metodi che ritiene adatti per assassini e criminali senza umanità”.

Nel Paese è stato dichiarato il lutto nazionale per sette giorni per la morte dei 21 copti egiziani, giustiziati dall’Isil che ha diffuso un filmato delle vittime rapite in Libia. Sulla grave situazione è intervenuto anche il presidente francese François Hollande che ha avuto una conversazione telefonica con al-Sisi. I due capi di Stato hanno chiesto una riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu.

Le famiglie delle vittime sostengono di essere state colpite perché cristiane e perché hanno votato per al-Sisi. Diversi gruppi jihadisti, in Egitto, Libia e Algeria, hanno proclamato la loro fedeltà all’Isil.