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Uccisione copti d'Egitto: Al-Sissi promette ritorsioni contro Isis

Cambia il contesto geografico. Ma le scene macabre si ripetono uguali. L’Egitto del Colonnello Abdel Fattah al-Sissi ha già preannunciato ritorsioni

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Uccisione copti d'Egitto: Al-Sissi promette ritorsioni contro Isis

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Cambia il contesto geografico. Ma le scene macabre si ripetono uguali. L’Egitto del Colonnello Abdel Fattah al-Sissi ha già preannunciato ritorsioni dopo la diffusione del video di propaganda dell’autoproclamato Stato Islamico nel quale vengono giustiziati in Libia 21 copti egiziani.

Il video, che contiene minacce specifiche contro l’Italia, fa anche riferimento all’uccisione di Osama Bin Laden. I carnefici dell’Isis promettono di rimpire il Mediterraneo con il sangue dei cittadini occidentali per vendicare il leader di Al-Qaeda, il cui corpo venne gettato in mare dalle foze statunitensi per evitare che la sepoltura potesse trasformarsi in luogo di culto. Le immagini, girate probabilmente su una spiaggia vicino a Tripoli, si concludono con le acque del Mediterraneo rosse del sangue dei prigionieri giustiziati.

“L’Egitto si riserva il diritto di reagire nei modi e nei tempi che riterrà opportuni come ritorsione contro questi assassini e criminali privi di ogni minimo residuo di umanità” ha detto il Capo dello Stato egiziano Al-Sissi.

Il Presidente egiziano ha intanto affidato al Ministro degli Esteri, Sameh Shoukri, il compito di recarsi a New York per avviare contatti con i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite circa la necessità di un intervento coordinato per gestire la minaccia che si profila in Libia.

Le famiglie delle vittime, rapite tra dicembre e inizio gennaio, hanno sperato fino all’ultimo, nonostante nei giorni scorsi l’organo di propaganda dell’Isis, la rivista Daqib, avesse anticipato la notizia della morte dei prigionieri. Nella notte intanto sono sbarcati in Sicilia i primi italiani in fuga dalla Libia.