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Scompare il coprifuoco, restano gli attentati. Ancora sangue a Baghdad

Oltre 50 le vittime da sabato. In mattinata un kamikaze si è fatto saltare in aria nel quartiere sciita di Kadhimiya

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Scompare il coprifuoco, restano gli attentati. Ancora sangue a Baghdad

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Si aggrava il bilancio di sangue a Baghdad, dopo l’abolizione del coprifuoco nella capitale irachena. Due nuovi attentati nella mattinata di lunedì portano a oltre 50 le vittime registrate solo da sabato.

“Alle 7:30 di questa mattina – racconta un testimone – un attentatore suicida, un ragazzo, ha fatto esplodere la veste che indossava qui, in mezzo alla piazza che in quel momento era piena di gente che andava al lavoro e di bambini”.

Le 15 vittime di lunedì, concentrate nel quartiere sciita di Kadhimiya, seguono di neanche due giorni l’iniziativa del governo iracheno, che per favorire la normalizzione sabato aveva abolito il coprifuoco in vigore dal 2004.

Un’occasione subito sfruttata anche da un gruppo di motociclisti, che domenica si è riversato in strada insieme ad altri residenti. “Siamo venuti qui a festeggiare – dice uno di loro – La nostra speranza è che Baghdad ritrovi la sua prosperità e che si ricominci a uscire la sera come si faceva un tempo”.

Proprio nelle ultime ore il coordinamento statunitense della coalizione contro l’ISIL ha annunciato un’imminente offensiva di terra in Iraq.