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George, poeta e rapper che viene dalla periferia londinese

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George, poeta e rapper che viene dalla periferia londinese

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George the Poet è un giovane rapper inglese dal futuro promettente. All’attivo ha già una nomination della critica ai Brit Awards e un quinto posto

George the Poet è un giovane rapper inglese dal futuro promettente. All’attivo ha già una nomination della critica ai Brit Awards e un quinto posto nella competizione BBC Music Sound 2015.

Molto impegnato nel sociale sin da piccolo, ha vinto 16mila sterline in una competizione benefica, con cui ha aperto delle scuole di poesia per bambini provenienti da famiglie indigenti.

Il suo singolo “1, 2, 1, 2” è un invito alle giovani generazioni ad avere fiducia in se stessi.

“L’idea è quella di far uscire il potenziale di ognuno di noi.Penso che la nostra società non incoraggi le persone ad essere semplicemente quello che vogliono. Penso che sia una società che ti dice: ‘Puoi essere quello che sei, ma dopo aver fatto quello che noi vogliamo da te’. Ma questo non funziona per tutti, perché ci sono persone che non riescono ad avere percorsi di vita tradizionali, come me. Per questo faccio quello che voglio”, racconta il rapper-

Nato da genitori originari dell’Uganda, è cresciuto ad Harlesden, quartiere londinese multietnico e con un alto tasso di criminalità.

“Sono felice di dare un contributo sociale in modo costruttivo. Sono cresciuto in un ambiente che non incoraggiava questo tipo di atteggiamento. Io l’avevo capito e cercavo qualcuno che mi mostrasse come comportarmi, ma non l’ho trovato se non più tardi. Allora mi sono detto: ‘Appena divento famoso devo diventare quel tipo di persona che promuove queste cose, in modo che ogni bambino che cresce in un posto come il mio segua il suo percorso senza che venga imposto”, dice ancora il rapper.

Dopo aver faticato per legarsi ad un’etichetta – la sua musica era considerata troppo di nicchia – George The Poet ha firmato con la Island Records.