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Il quantitative easing della Bce: 60 miliardi al mese fino a fine 2016

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Di Alfredo Ranavolo
Il quantitative easing della Bce: 60 miliardi al mese fino a fine 2016

<p>Inizierà a marzo e durerà fino alla fine del 2016 l’operazione di “quantitative easing” che il governatore della <a href="https://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html" rel="external">Banca centrale europea</a>, Mario Draghi, ha annunciato nella conferenza stampa di oggi.</p> <p>L’ammontare mensile degli acquisti di titoli di Stato sarà pari a 60 miliardi di euro. La Bce coordinerà il programma, provvedendo a comprare obbligazioni in base alle quote che i diversi Paesi dell’eurozona posseggono nel suo capitale.</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Draghi: Combined monthly purchases will be €60 billion, to be carried out at least until end-Sept 2016</p>— <span class="caps">ECB</span> (@ecb) <a href="https://twitter.com/ecb/status/558257971663470592">22 Gennaio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>L’operazione ha la finalità di stimolare la circolazione di capitali per rilanciare l’economia e riportare l’inflazione vicina al target dell’istituto di Francoforte, pari al 2 per cento.</p> <p>Il governatore ha sottolineato che nei prossimi mesi rimane elevato il rischio di deflazione e i tassi di crescita dei prezzi, pure fossero positivi, sarà comunque molto basso. Ma in quelli successivi si comincerà a vedere l’effetto dell’operazione avviata.</p> <p>Nel dettaglio, la “condivisione dei rischi” sarà applicata solo sul 20% dei titoli acquistati in totale. Una decisione presa “tenendo conto delle preoccupazioni di alcuni Paesi. Gli acquisti avranno un doppio limite: non potrà essere acquistato più del 30% del debito di ogni Paese, né più del 25% complessivo per ogni emissione. </p> <p>Draghi ha sottolineato, nella sua conferenza stampa, che mentre la bonttà dello strumento del quantitative easing è stata riconosciuta all’unanimità dal direttivo dell’Eurotower, sull’opportunità di lanciarlo senza ulteriori indugi si è deciso a larga maggioranza.</p> <p>I tassi di interesse, come prevedibile, sono rimasti fermi allo 0,05 per cento.</p> <p>Immediati gli effetti sui mercati delle dichiarazioni del numero uno della Bce. Su quello monetario, l’euro è calato a 1,12520 dollari, proseguendo nel suo trend discendente. Lo spread tra btp italiani e bund tedeschi è calato a 107 punti, dai 115 su cui si attestava prima che parlasse Draghi. Il rendimento del decennale italiano era, a conferenza stampa ancora in corso, all’1,634 per cento.</p>