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Gravity: il ritorno della Vonn, prima in discesa e seconda nel superG

Benvenuti a Gravity, il nostro appuntamento settimanale con gli sport invernali. Lindsey Vonn ha colto la prima vittoria in 22 mesi, nella discesa di

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Gravity: il ritorno della Vonn, prima in discesa e seconda nel superG

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Benvenuti a Gravity, il nostro appuntamento settimanale con gli sport invernali. Lindsey Vonn ha colto la prima vittoria in 22 mesi, nella discesa di Lake Louise, ma si è dovuta inchinare alla svizzera Lara Gut nel superG.

Alla Gut il primo superG stagionale, la Vonn è seconda

Lara Gut pennella alla perfezione la pista olimpica di Lake Louise, trovando il primo successo stagionale in Coppa del Mondo, l’undicesimo in carriera. La 23enne elvetica si prende il primo superG di quest’inverno, fermando il crono sull’1‘18“46.

La Gut, vincitrice della coppetta di specialità la scorsa stagione, rifila 37 centesimi di secondo a Lindsey Vonn. La rediviva statunitense, che aveva trionfato sabato in discesa, si deve quindi accontentare, per cosi’ dire, del secondo gradino del podio.

Terzo posto finale per Tina Maze, piu’ staccata. La slovena paga 8 decimi alla vincitrice, ma resta comunque in vetta alla classifica generale, davanti all’austriaca Anna Fenninger.

Franck Piccard: ‘‘la preparazione va ben oltre lo sci”

Domenica scorsa, il nostro esperto Franck Piccard non si è sbagliato, annunciando il ritorno in vetta di Lindsey Vonn. Oggi, l’ex Campione Olimpico, ci parla della preparazione fisica, indispensabile in estate, per essere al top in inverno.

Franck Piccard : “Lo sci alpino è uno sport incredibile, perchè richiede diverse qualità in tutte le discipline. Ci vogliono resistenza, velocità, muscoli, equilibrio, quest’ultimo soprattutto in volo. Tutti questi parametri pero’ non si possono lavorare solamente sugli sci. Bisogna carcarli anche nel paracadutismo, nello snowboard, nel surf e cosi’ via. Ci si deve preparare alla perfezione e conoscere tutto cio’ che ruota attorno allo sci. Solo cosi’ si puo’ sciare al meglio, senza incontrare troppe difficoltà”.

Jansrud, Reichelt, Ligety, i tre re della ‘Birds of Pray’

Per tre giorni, i migliori sciatori del mondo hanno percorso la ‘Birds of Pray’, la pista di Beaver Creek, dove si terranno a febbraio i prossimi Mondiali. Tre gare, tre discipline, tre vincitori.

Il weekend sulle nevi del Colorado si apre con il successo di Kjetil Jansrud, nella discesa. Il norvegese si conferma l’uomo da battere nella velocità in questa stagione, grazie alla terza vittoria in meno di una settimana.

Sabato lo scandinavo sfiora il poker nel superG, battuto per 52 centesimi da Hannes Reichelt. L’austriaco torna a sorridere: si tratta infatti del primo successo dal suo ritorno in pista, dopo l’operazione di ernia del disco dello scorso gennaio.

Chiude il trio di trionfatori di questo fine settimana, Ted Ligety. Lo statunitense si impone nella sua specialità, il gigante, cogliendo il primo centro stagionale, davanti al francese Pinturault.

7 dicembre 1975: i ‘Crazy Canucks’ si fanno conoscere nel circo bianco

E’ il 7 dicembre 1975 quando Ken Read sorprende tutti in Val d’Isère, vincendo la discesa. Sceso davanti a tutti, il giovane canadese stabilisce il miglior tempo, che i suoi avversari proveranno a battere, compreso Franz Klammer, imbattuto nella disciplina da 310 giorni. Due settimane piu’ tardi, sarà Dave Irwin a imporsi a Schladming. Fino a quel momento, la velocità era un privilegio delle grandi nazioni alpine. Il segreto di Ken Read e Dave Irwin, ma anche di Davie Murray e Steve Podborski: prendersi tutti i rischi. Da qui, il loro soprannome: “Crazy Canucks”, i canadesi pazzi.

It’s snwotime!

E’ a Courchevel e Val d’Isère, teatri dei primi exploits di Ken Read, che la Coppa del Mondo avrebbe dovuto fare scalo il prossimo fine settimana. L’assenza di neve pero’, ha costretto gli organizzatori a spostare le gare ad Are, in Svezia. Ne parleremo domenica prossima, a Gravity.