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Salone di Francoforte, case automobilistiche pronte a ripartire

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Salone di Francoforte, case automobilistiche pronte a ripartire

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Continuare a sorridere. È la parola d’ordine tra gli stand del Salone dell’auto di Francoforte.

Il mondo europeo a quattro ruote è reduce da una frenata durata tre anni e, con un calo del 6% nella vendite, il primo semestre di quest’anno è stato il peggiore dal 1993.

Ma ora i primi segnali di ripresa si intravedono e i produttori tradizionalmente rivolti al mercato di massa, i più colpiti dalla crisi, sembrano avere imparato la lezione dei colleghi di fascia alta.

Marchi come BMW, Audi e Mercedes non hanno perso un colpo in questi anni e, anche grazie alla minore dipendenza dall’Europa, oggi invadono il salone con una raffica di nuovi modelli.

Il gruppo Peugeot Citroën si prepara allora a ingranare la marcia, presentando in Germania, patria della Golf, la sua nuova 308.

Per approfondire le strategie della casa automobilistica francese, Euronews ha intervistato Maxime Picat, direttore generale del marchio Peugeot all’interno del gruppo Peugeot-Citroën.

Antoine Juillard, Euronews: “In quale stato di salute PSA si presenta al Salone dell’automobile dei Francoforte?”

Maxime Picat: “Siamo decisamente sulla buona strada grazie al nostro piano di riduzione dei costi, ma anche grazie ai primi germogli che i nostri nuovi modelli, come la 2008, hanno piantato nel mercato. Abbiamo già 40 mila ordini per la nostra nuova 2008. E, ora, la star del Motor Show di Francoforte sarà la nuova 308”.

Euronews: “Il primo mercato di Peugeot è quello europeo, un mercato che si contrarrà ancora nel 2013. Avete motivo di sperare in un capovolgimento di tale tendenza nel 2014?”

Maxime Picat: “Se si guarda ai numeri, si capisce che, nella prima metà dell’anno, il mercato europeo è calato del 7%. Ma questo è in linea con la nostra previsione di un -5% per l’intero anno, il che significa che, nella seconda metà dell’anno, ci sarà un rallentamento nella frenata del mercato. Dopo, forse, il mercato riprenderà a crescere, ma la vera domanda riguarda la velocità della ripresa. Molto probabilmente sarà lenta”.

Euronews: “Vi siete presentati a Francoforte con la nuova Peugeot 308. Negli ultimi tempi la 2008 uscita non troppo tempo fa sembra avere successo. Per rispondere alla pressione sui prezzi, specialmente in Europa, bisogna moltiplicare i modelli e le loro declinazioni per agganciare i consumatori? È questa la vostra strategia, oggi?”

Maxime Picat: “Chiaramente la nostra strategia è di rispondere ai bisogni dei clienti. Avevamo previsto, alcuni anni fa, che ci sarebbe stato un segmento di mercato in rapida crescita nel futuro, quello dei piccoli “crossover”. Ecco la ragione per cui abbiamo deciso di lanciare la 2008, che è già un vero successo, 40 mila ordini come ho detto. Si tratta, innanzitutto, di soddisfare le richieste dei clienti. Ma dobbiamo anche salire di fascia, il che significa che le nostre macchine devono migliorare in qualità. Il miglior esempio di questo è la nuova 308, con standard di qualità molto vicini ai produttori di gamma alta”.

Euronews: “Il forte rallentamento dell’attività in Paesi emergenti come il Brasile, l’India o la Russia, porta con sè una revisione della strategia – di investimento, soprattutto – in tali nazioni?”

Maxime Picat: “Fuori dall’Europa abbiamo inserito come obiettivi prioritari Cina, Sud America e Russia. E stiamo notando buoni risultati in Cina, come ho già detto. Ma, se si guarda all’Argentina, anche lì abbiamo risultati fantastici, come pure in Africa del Nord. Per cui, continuiamo a investire tanto in queste regioni internazionali strategiche, perché crediamo che ci aiuteranno a bilanciare la situazione del mercato europeo, che è più difficile”.