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Germania: il duello tv finisce in parità

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Germania: il duello tv finisce in parità

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A tre settimane dalle parlamentari, in Germania si è tenuto il primo e unico faccia a faccia tra i due principali candidati alla cancelleria Angela Merkel e Peer Steinbrück.

Merkel ha sottolineato i successi dei suoi quattro anni mentre il suo avversario la rimbeccava dicendo come lui e il suo partito avrebbero fatto meglio.

Il solo dibattito televisivo è finito in parità.
La cancelliera Merkel, che corre per un terzo mandato, si è mostrata padrona della situazione, rispetto al suo rivale, il socialdemocratico Peer Steinbrück.

Il suo ex ministro delle Finanze all’epoca della Grande coalizione (2005-2006) non ha mostrato comunque cedimenti ed è riuscito a criticare la cancelliera senza apparire aggressivo.

Merkel, con al collo un collier con i colori della Germania, ha messo in risalto il bilancio economico positivo del suo governo.

Angela Merkel, cancelliera tedesca:

“Possiamo dire alla gente che faremo ancora meglio, il lavoro non è finito, ci sono molte preoccupazioni, sacrifici, ma abbiamo dimostrato che possiamo farcela e questo in tempi difficili. In tempi di crisi profonda per tutta l’Europa, la Germania è forte, è il motore della crescita, l’ancora della stabilità. Voglio proseguire su questo percorso e ritengo che quanto abbiamo dimostrato finora abbia convinto i tedeschi”.

Il suo avversario, Steinbrück ha chiesto più giustizia sociale, un salario minimo di 8,5 euro all’ora perché 7 milioni di tedeschi guadagnano meno.

Peer Steinbrück, candidato SPD:

“Ciò che Angela Merkel vuole è qualcosa di diverso da un salario minimo valido per tutto il Paese e previsto per legge.
È un tappeto composto da pezzi diversi, dove ciascuna branca negozia per sé in modo diverso da regione a regione.
Alcuni salariati sono pagati secondo le tariffe negoziate ma guadagnano meno di 8.50 euro all’ora. E non avranno di più, sono i perdenti del piano della CDU/CSU”.

Sedici punti percentuali separano i due candidati, con Merkel nettamente in vantaggio.
15 milioni di telespettatori hanno seguito il dibattito e a tre settimane dal voto un recupero di Steinbrück sembra improbabile.

Kirsten Ripper, euronews:

-Analizziamo il duello televisivo di domenica e la campagna elettorale più in generale con il giornalista René Pfister del settimanale SPIEGEL.
Bonjour à Berlin…

-Dopo il dibattito, ciascun campo si dice vincitore, chi ha tratto maggior beneficio dal duello televisivo?

René Pfister , Der Spiegel:

“Nessuno, per questo ha vinto Angela Merkel.
Era un’occasione per Peer Steinbrück di recuperare qualche punto.
Se l‘è cavata ma non è riuscito a fare, come si dice nel linguaggio della box, a fare il suo “lucky punch”.
Ovvero, fare in modo, grazie al dibattito, di cambiare il rapporto di forza così da rilanciare la campagna elettorale. Per questo dico che c‘è stata uguaglianza alla fine. Cosa che sta meglio a angela Merkelvisto il suo vantaggio”.

-Chi è stato il più convincente?

“Penso che Peer Steinbrück abbia marcato un punto: la strategia della Merkel è ripetere che tutto va bene. Steinbrück è riuscito a dire il contrario, non è tutto cosî formidabile, c‘è una frattura sociale. Su questo punto non ha sfidurato di fronte alla cancelliera, erano allo stesso livello”.

-Poteva essere un po’ più aggressivo Steinbrück?

“… è un qualcosa che i tedeschi non amano tanto. Un candidato alla cancelleria che urla e che attacca per di più una donna è qualcosa che i tedeschi non accettano, sono più tranquilli”.

-Qual‘è stato il tema decisivo di questa campagna?

“Il problema è che non ci sono stati temi decisivi. La grande arte di Angela Merkel è di impossessarsi di tutti i temi ch epotrebbero essere oggetto di disputa, che potrebbero alimentare della passione, temi come il salario minimo: coloro che fanno un lavoro semplice, guadagnano abbastanza.
È vero che i tedeschi in questo momento stanno abbastanza bene, ci sono sicuramente molti problemi, ma globalmente, non stiamo male rispetto agli altri Paesi europei. Per questo che non c‘è spazio per il cambiamento”.

-È possibile un’alleanza CDU SPD dopo le elezioni?

“Difficile come pronostico. Penso che se ci saranno abbastanza voti per la CDU e i liberali della FPD, daranno vita al governo.
L’Spd rifletterà prima di entrare in una grande coalizione. Nelle ultime elezioni, l’Spd aveva il 23% di voti. Se dovesse perdere voti e i due partiti non potessero più confrontarsi da uguale a uguale, se la Cdu divenisse la formazione principale del governo, con un’SPD fortemente ridimensionata, quest’ultima ci penserà due volte a entrare in una grande coalizione. All’Spd non è andato alcun merito per i successi della grande coalizione. Andati tutti alla CDU, partito dela cancelliera. Penso che sia uno shock dal quale i socialdemocratici non si sono ancora ripresi”.