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Maturità, A-Levels, Baccalauréat e Gaokao, un viaggio tra gli esami per accedere all'università

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Maturità, A-Levels, Baccalauréat e Gaokao, un viaggio tra gli esami per accedere all'università

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Gli esami finali sono davvero il modo migliore per misurare i miglioramenti di studenti e le perfornamce degli insegnanti? Non c‘è altro modo? Sono indispensabili? Come gestire lo stress? Questo l’argomento di questa edizione di Learning World.

Cina: il Gaokao, l’esame della vita. Ci si prepara fin dalle elementari

Ogni anno milioni di studenti cinesi si siedono per una maratona di 9 ore per affrontare l’esame che consente l’ingresso all’università. Sono tra gli esami più difficili al mondo. Per prepararsi e ripassare alcuni studenti fanno di tutto, inclusi costose ripetizioni private i integratori alimentari. Scopriamo di più su questa faticosa sgobbata nella macchina cinese degli esami.

Gcse e A-Levels: in Inghilterssa, Galles e Irlanda, meno stress del previsto, dicono gli studenti

In Inghilterra, Galles e Irlanda del nord, i ragazzi di 15 e 16 anni devono passare il GCSE, un acronimo che sta per Certificato Generale per l’educazione secondaria su qualcosa come10 11 materie. Ovviamente sono le materie, più devi studiare e spesso si dice che lo stress può essere debilitante. O sono solo studenti esagerati a dirlo? Sentiamo:

Serve davvero stressarsi per gli esami?

Pronti o no, stressati o no, gli esami finali rimangono un fatto della vita. Ma risultati deludenti sono davvero il segnale di una carriera destinata all’insuccesso? E gli esami sono davvero il miglior modo per testare le capacità e il successo di una persona? Perché non abolirli una volta per tutti e godersi il relax?

Ne abbiamo parlato con l’esperto di istruzioene dell’Ocse Eric Charbonnier:

“Francia e Irlanda sono gli unici paesi dove il baccalauréat deve essere fatto in un solo esame. Questo significa che non si prende in considerazione la valutazione continua e che gli esami sono molto stressanti per gli studenti, ma anche una grande soddisfazione quando li superi. In molti paesi è una sorta di mix specialmente in Europa tra il sistema della valutazione continua e l’esame finale: in Germania, Austria, Svizzera o Italia dove alla fine l’esame finale è meno importante rispetto alla Francia per avere successo. Ci sono poi paesi dove l’esame finale non esiste affatto come in Grecia o in Svezia, si riceve un diploma alla fine dell’anno e la vera selezione comincia all’università”.