Le forze ucraine subiscono ancora interruzioni nelle comunicazioni militari, nonostante Donald Trump sostenga che i limiti siano stati revocati, rilanciando dubbi sulla dipendenza di Kiev da una rete satellitare controllata dagli USA.
Le restrizioni all'uso di Starlink e della sua versione a uso militare, Starshield, non sono state completamente revocate lungo le linee del fronte in Ucraina. Lo hanno dichiarato venerdì funzionari della difesa ucraini, nonostante le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump secondo cui Elon Musk le avrebbe eliminate.
I funzionari che monitorano i sistemi hanno riferito di registrare ancora casi in cui i terminali perdono la connessione quandoviaggiano a velocità di 161 chilometri all'ora.
Serhii Beskrestnov, consigliere del presidente Volodymyr Zelenskyy, noto con il nominativo Flash, ha confermato che le restrizioni restano in vigore. "Al momento non vediamo alcun segnale che le restrizioni su Starlink siano state revocate", ha scritto venerdì su Facebook.
"Ci sono casi isolati in cui Starlink può funzionare a velocità di poco superiori al limite, ma ciò è probabilmente dovuto agli algoritmi di SpaceX o a particolari condizioni d'uso, e non alla rimozione delle restrizioni", ha aggiunto.
La telefonata di Trump a Musk su Starlking
Queste dichiarazioni arrivano dopo un articolo del Wall Street Journal, secondo cui il 21 ottobre Trump avrebbe telefonato a Musk per chiedergli di togliere le restrizioni su Starshield, la versione militare del servizio di comunicazioni satellitari Starlink di SpaceX.
Dopo quella telefonata, funzionari statunitensi e ucraini hanno segnalato miglioramenti nella connettività, anche se alcuni hanno avvertito che la piena funzionalità non è stata ripristinata.
In seguito Trump ha sostenuto che Musk aveva eliminato i limiti di velocità, ma ha rifiutato di confermare se avesse contattato personalmente il miliardario.
Le interruzioni sono iniziate senza preavviso il 14 ottobre, quando i terminali Starshield utilizzati dalle forze ucraine hanno cominciato a perdere la connessione man mano che si avvicinavano a velocità intorno ai 160 chilometri all'ora.
Le restrizioni improvvise hanno ostacolato le operazioni militari, incluse le missioni di droni d'attacco a medio raggio e l'impiego di droni intercettori schierati per difendere le città ucraine dagli attacchi aerei russi.
A più di una settimana di distanza, la responsabilità della decisione resta oggetto di scontro pubblico. Il Wall Street Journal ha riferito che era stato Musk a ordinare le restrizioni, mentre altre ricostruzioni chiamano in causa un possibile coinvolgimento della Casa Bianca. Trump ha negato di aver dato lui l'ordine e né SpaceX né l'amministrazione statunitense si sono assunte pubblicamente la responsabilità.
L'episodio ha messo in luce la forte dipendenza dell'Ucraina da Starlink, componente fondamentale delle comunicazioni sul campo di battaglia, delle operazioni con i droni e della difesa aerea, e i rischi legati all'affidarsi a una rete satellitare controllata da un fornitore straniero.
L'Ucraina si muove per ridurre la sua dipendenza da Starlink
Nel frattempo l'Ucraina cerca di sviluppare proprie capacità di comunicazione satellitare, una mossa che potrebbe alla lunga ridurre la sua dipendenza da SpaceX.
Giovedì il Ministero della Difesa ucraino ha firmato una lettera d'intenti con le aziende tecnologiche finlandesi ICEYE e Nokia per valutare una cooperazione nella creazione di un sistema sovrano di comunicazioni satellitari.
Zelensky ha annunciato l'accordo durante la visita a Kiev del primo ministro finlandese Petteri Orpo, definendolo "importante per la nostra difesa e per la resilienza dell'Ucraina".
I sistemi proposti darebbero ai Paesi partecipanti la proprietà e il controllo dei loro satelliti, delle infrastrutture a terra e dei terminali, riducendo l'esposizione alle decisioni prese da governi stranieri o da fornitori commerciali.
"L'Ucraina ha bisogno di sistemi di comunicazione satellitare sicuri, sovrani e ad alte prestazioni che controlli direttamente", ha dichiarato l'amministratore delegato di ICEYE, Rafal Modrzewski.
Mikko Hautala, presidente di Nokia Defense, ha ribadito lo stesso concetto, affermando che la partnership darà all'Ucraina "il controllo sulla connettività da cui dipende".
L'intesa è però ancora in una fase iniziale e, per il momento, l'Ucraina resta dipendente da Starlink per le comunicazioni cruciali sul campo di battaglia.