Inaugurato sulla Fifth Avenue nel 1907, il Plaza Hotel è da oltre un secolo uno dei simboli più riconoscibili di New York.
Il Plaza Hotel è da oltre un secolo uno dei simboli della Fifth Avenue di New York, immediatamente riconoscibile grazie alla sua facciata iconica.
Ora quella facciata sta per essere sottoposta a un importante intervento di restauro, con lavori che richiederanno almeno quattro anni per essere completati. L’hotel chiuderà le sue porte a gennaio 2027.
In una nota, la direzione del Plaza Hotel ha dichiarato: "L’intervento riflette la complessità della gestione di una proprietà di tale rilevanza architettonica e storica, con particolare attenzione ai requisiti di conservazione e alla cura a lungo termine dell’edificio, oltre che alla sicurezza dei nostri ospiti, dei dipendenti e della comunità nel suo complesso".
"L’ampiezza e la complessità dei lavori sulla facciata richiedono una pianificazione dettagliata e un coordinamento con tutte le parti interessate, oltre al rigoroso rispetto delle norme in materia di tutela storica".
Il Plaza Hotel è stato riconosciuto come uno degli Historic Hotels of America, una delle sole 288 strutture selezionate dal National Trust for Historic Preservation.
La storia del Plaza Hotel
Il Plaza Hotel, ispirato allo stile dei castelli della Rinascenza francese, ha aperto per la prima volta nel 1907 e è diventato rapidamente una vera icona: compare anche ne Il grande Gatsby ed è l’ambientazione della serie di libri su Eloise.
Oltre alla letteratura, il Plaza Hotel è stato protagonista più volte sul grande schermo: tra i film girati qui ci sono Mamma, ho perso l’aereo 2 – Mi sono smarrito a New York (con un cameo di Donald Trump, allora proprietario dell’hotel), Crocodile Dundee e Insonnia d’amore.
Fin dagli inizi, il Plaza Hotel è stato un punto di riferimento per le celebrità: tra gli ospiti più famosi figurano i Beatles, Liza Minnelli e Frank Lloyd Wright.
Il tè pomeridiano al Palm Court è un appuntamento irrinunciabile per molti turisti in visita a New York. Se finora avete rimandato il viaggio, forse è il caso di prenotare al più presto: rischiate di perdere questa occasione per quasi mezzo decennio.