La Polizia spagnola ha smantellato un'organizzazione criminale che introduceva migranti dominicani nell'area Schengen fornendo loro passaporti colombiani falsi. L'operazione ha portato a quattro arresti e al sequestro di denaro e cocaina
La Polizia nazionale ha smantellato a Sabadell, in Catalogna, una rete criminale accusata di introdurre immigrati dominicani in Europa utilizzando passaporti colombiani falsi.
L’indagine, avviata nel novembre 2025 insieme ad Ameripol, si è conclusa con quattro arresti, tra cui il capo della banda, e il sequestro di 3,7 chili di cocaina e 8.700 euro in contanti.
La rete criminale trasferiva i migranti dalla Repubblica Dominicana alla Colombia o al Perù per fornire loro la documentazione necessaria.
In Colombia, la rete sfruttava le lacune del registro civile, dove è sufficiente la dichiarazione di due testimoni per certificare la nascita, con l’obiettivo di ottenere documenti di identità e passaporti legali che permettevano ai viaggiatori di entrare in Europa come turisti senza visto.
In altri casi, i membri di base in Perù si occupavano dell’alloggio e di fornire i documenti ottenuti irregolarmente in Colombia, così da aggirare le norme di ingresso nell’area Schengen.
Dalla Spagna, la cupola dell’organizzazione coordinava la logistica, consegnava i passaporti falsi e addestrava i migranti per superare senza destare sospetti i controlli aeroportuali.
L’indagine di polizia ha stabilito che la rotta migratoria partiva dalla Repubblica Dominicana, attraversava Colombia, Perù e Brasile e si concludeva con voli diretti principalmente in Francia, da dove i nuovi arrivati completavano il loro ingresso irregolare nel territorio europeo.