L'Ue vuole creare un nuovo meccanismo di sicurezza per affrontare minacce ibride, come incursioni di droni, cyberattacchi e sabotaggi. Ma ha davvero bisogno di un nuovo Consiglio di sicurezza?
Proposto per la prima volta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen lo scorso settembre, l'European Security Council (Consiglio europeo per la sicurezza, ESC) mira a riunire i leader dell'Ue e i principali alleati, tra cui Regno Unito, Norvegia, Ucraina e Canada. L'obiettivo è coordinarsi più rapidamente di fronte alle minacce alla sicurezza che interessano il continente.
L'Europa si trova ad affrontare un numero crescente di problemi che restano al di sotto della soglia degli attacchi militari convenzionali, come attacchi informatici, sabotaggi, incursioni di droni e interferenze contro le infrastrutture critiche. Solo la settimana scorsa, droni hanno colpito due navi commerciali nella zona economica del Mar Nero della Bulgaria, provocando l'affondamento di una nave e la scomparsa del suo equipaggio.
A cosa servirebbe un Consiglio di sicurezza europeo
Nella pratica, l'ESC offrirebbe ai leader europei un forum regolare per discutere le minacce emergenti, concordare una risposta comune e coordinare le azioni tra i Paesi dell'UE e i loro partner. Lavorerebbe anche insieme a un Protocollo di sicurezza d'emergenza, pensato per riunire rapidamente gli Stati membri quando uno di loro deve affrontare una grave minaccia ibrida. Il piano più ampio prevede inoltre una cooperazione più stretta in ambiti come la cybersicurezza, la difesa aerea, i sistemi spaziali e altre capacità di sicurezza condivise.
Alcuni funzionari e Paesi avvertono che la proposta potrebbe duplicare strutture già esistenti all'interno della NATO. Ma la Commissione sostiene che il nuovo sistema è pensato per integrare l'alleanza e che la NATO resterebbe responsabile della difesa militare collettiva.
L'ESC è un buon strumento per rafforzare la difesa europea o rischia di alienare gli alleati della NATO? Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere compilato. I risultati saranno pubblicati sulle varie piattaforme di XL a livello dell'UE, inclusi video, articoli e newsletter, e contribuiranno a orientare il nostro lavoro mentre analizziamo come l'Europa possa tutelare la propria posizione nell'era dell'intelligenza artificiale.