Per la sua 18ª edizione, il Festival Lumière ha aperto i battenti a Lione davanti a una sala gremita. Fino al 18 ottobre, circa 450 proiezioni celebrano il cinema di patrimonio, con i fratelli Ethan e Joel Coen protagonisti.
C'era grande affluenza all'apertura della 18ª edizione del Festival Lumière, sabato sera a Lione. Per nove giorni la capitale delle Gallie diventa il punto di ritrovo degli amanti della settima arte, con quasi 450 proiezioni in programma in una cinquantina di luoghi della metropoli. Quest'anno i fratelli Joel ed Ethan Coen saranno al centro dell'attenzione, con la consegna del Prix Lumière prevista per venerdì 16 ottobre.
Sul tappeto rosso gli invitati si sono trovati di fronte a un'unica domanda: qual è il loro ricordo più antico legato al cinema? Per il regista tedesco Fatih Akin tutto rimonta a un film di Bruce Lee, La Fureur de vaincre. "Dovevo avere sei anni quando l'ho visto. Guardare quel film su bobine Super 8 era come prendere dello speed", racconta, evocando l'intensità di quella prima esperienza.
Il cineasta statunitense Todd Haynes, invece, ricorda Mary Poppins. Aveva tre anni quando il film è entrato nella sua vita. "Si è completamente impresso nel mio corpo, nella mia mente e nel mio cervello creativo", spiega. Un primo incontro con il cinema che, a suo avviso, ha alimentato a lungo il suo immaginario.
Per il regista hongkongese Tsui Hark, il colpo di fulmine è stato Yojimbo di Akira Kurosawa. Aveva 14 anni e si era recato da solo in una sala buia. "Ho scoperto un film davvero straordinario", ricorda, sottolineando l'influenza del cineasta giapponese sul proprio percorso.
Tra gli ospiti di questa edizione figura anche l'attrice cinese Zhang Ziyi, arrivata per presentare Tigre e Dragon, il film di Ang Lee che l'ha rivelata al pubblico internazionale. Il festival propone di riscoprire l'opera in una versione restaurata, per la prima volta in Francia. Alla sua prima visita a Lione, la comédienne si è lasciata conquistare anche dalla città: dopo una passeggiata per le sue vie, confessa di essersi "innamorata" della città, con la speranza di tornare al festival.
Dai classici restaurati ai fratelli Coen
Oltre alla serata inaugurale, il Festival Lumière dà ampio spazio al cinema di patrimonio, con film restaurati, incontri e proiezioni speciali. Le retrospettive dedicate ai fratelli Coen, allo statunitense Norman Jewison e al regista italiano Ettore Scola permettono di riscoprire opere fondamentali della storia del cinema. Altri appuntamenti rendono omaggio al regista hongkongese Tsui Hark e a Todd Haynes, presente quest'anno a Lione.
Il programma dedica spazio anche al cinema muto, con cine-concerti. Tra questi, una proiezione della versione restaurata di Metropolis di Fritz Lang, accompagnata da un'orchestra sinfonica il 15 ottobre, e numerose proiezioni presentate da artisti e specialisti, un momento sempre molto apprezzato qui a Lione dal pubblico.
Il festival occupa sale in tutta la metropoli lionese, per permettere al pubblico di scoprire o rivedere i classici sul grande schermo.
Momento culminante di questa edizione: la consegna del Prix Lumière a Joel ed Ethan Coen, venerdì 16 ottobre, di cui vi parleremo sicuramente, prima di una notte intera dedicata al loro cinema il giorno successivo alla Halle Tony Garnier. Il festival proseguirà fino a domenica 18 ottobre.
Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del Festival Lumière (fonte in francese).