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Il suo nome è Penney, Simon Penney. A Dubai al servizio di Sua Maestà

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Di Euronews
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Il suo nome è Penney, Simon Penney. A Dubai al servizio di Sua Maestà
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Nei prossimi mesi il Regno Unito spera di avviare negoziati per un accordo di libero scambio con il Consiglio di cooperazione del Golfo. Simon Penney, Commissario per il Commercio per il Medio Oriente e Console Generale britannico a Dubai e negli Emirati del Nord ha incontrato Euronews: "Attualmente siamo al lavoro per definire esattamente il mandato - ci ha detto -. C'è una forte volontà di avviare i negoziati". 

Il Consiglio di cooperazione del Golfo è il terzo mercato di esportazione del Regno Unito al di fuori dell'Unione Europea, dopo gli Stati Uniti d'America e la Cina: un volume di scambi che appena prima della pandemia aveva superato i 46 miliardi di euro.

"Quelle con gli Emirati Arabi Uniti sono relazioni che risalgono ai primi decenni del XIX secolo - prosegue Simon Penney -, quando gli attuali Emirati divennero un protettorato del Regno Unito, fino poi all'istituzione degli Emirati Arabi Uniti nel 1971. Si tratta quindi di relazioni che proseguono ormai da oltre 150 anni e che da allora hanno portato a legami culturali, sociali, commerciali. Un passato di grande importanza anche per le nostre future relazioni con gli Emirati. Sono base molto solide su cui stiamo  ora costruendo le nostre relazioni commerciali per il futuro".

Gli Emirati Arabi Uniti sono il 25° partner commerciale del Regno Unito a livello globale e l'accordo di libero scambio in cantiere mira a consolidare la rete di relazioni commerciali di Londra, dopo l'uscita dall'Unione Europea. "È un'enorme opportunità per il Regno Unito, ma soprattutto per le aziende britanniche che sono alla ricerca di nuovi mercati per espandersi - il commento di Simon Penney -. Un quadro che ci permette un maggior margine di manovra anche nel disegnare le nostro relazioni future con i paesi del Golfo e del Medio Oriente".

Alle spalle una lunga carriera nel settore bancario, Penney è a Dubai da 13 anni. "La trasformazione vissuta dall'emirato negli ultimi anni è stata incredibile - racconta -. Chiunque sia stato qui, lo avrà visto con i suoi occhi. Negli anni '60, il complesso della nostra ambasciata sorgeva praticamente nel deserto. Da allora, con il boom economico, si sono moltiplicate anche le ambasciate".