ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Pop star e preside: Lisa Scott-Lee degli Steps ci racconta la sua carriera

euronews_icons_loading
Pop star e preside: Lisa Scott-Lee degli Steps ci racconta la sua carriera
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai
Dimensioni di testo Aa Aa

Lisa Scott-Lee fa parte del gruppo pop britannico Steps, "gli Abba degli anni '90", come erano stati soprannominati, che hanno venduto oltre venti milioni di dischi in tutto il mondo. L'abbiamo incontrata per parlare del suo ritorno sulla scena e del suo lavoro alla Dubai Performing Arts, che ha fondato con il marito.

Che cosa riserva il futuro

Gli Steps si sono riformati e avete fatto una mini tournée. Come sta andando?

"Abbiamo appena pubblicato il nostro nuovo album, 'What the Future Holds', la settimana scorsa. E sono molto orgoglisa di dire è entrato nelle classifiche di iTunes al numero uno, numero due nel Regno Unito, numero tre in Australia e numero cinque in Indonesia, e in tutto il mondo è stato un grande successo, quindi sì, mi cogliete in un momento molto positivo per me, sono molto felice. Siamo insieme da 23 anni, abbiamo fatto una pausa alcuni anni fa, eppure i nostri fan sono incredibilmente fedeli. Continuavano a chiederci quando saremmo tornati. Noi abbiamo pensato che la soluzione più facile sarebbe stato di pubblicare un'altra raccolta di successi, ma volevamo dare ai fan qualcosa di nuovo, e anche in quanto artisti è fantastico cantare tutti i vecchi successi, ma quando ti esibisci e sei in tour per il mondo è bello anche avere musica nuova e fresca. Allora abbiamo registrato il nuovo album e il brano che gli dà il titolo, 'What the Future Holds', è stato scritto da Sia. Sono una grande fan di Sia, è meraviglioso avere un brano di Sia nell'album".

Il settore è cambiato molto da quando avete cominciato e che cos'ha rappresentato quest'evoluzione per voi?

"Abbiamo visto moltissimi cambiamenti, c'è stata un'enorme evoluzione dal 1997. All'epoca non c'era internet, non avevamo i social media. La tecnologia ha significato moltissimo, ed è qualcosa di meraviglioso. Naturalmente ci sono pro e contro nei social media, ma dal nostro punto di vista è possibile ottenere subito un feedback dai fan, e quando pubblichiamo un singolo possiamo sapere immediatamente che cosa ne pensano. E prima di andare in tournée guardiamo i siti di streaming per capire quali sono i brani più amati, in modo da mettere insieme una scaletta sapendo esattamente che cosa vuole il pubblico".

Il Covid ha avuto un impatto su tutti e su ogni settore, su ogni famiglia. Perché dovremmo sostenere soprattutto le arti? In alcuni paesi stanno chiedendo agli artisti di formarsi di nuovo...

"Ci sono moltissimi artisti di talento nel mondo, in tutto il mondo. Hanno avuto la stessa formazione che ho avuto io. Io canto e ballo da quando avevo tre anni, e ho conseguito tutte le mie qualifiche, gli esami nella danza, e poi ho fatto l'audizione per Italia Conti, la scuola di teatro londinese, ed è lì che ho finito la mia formazione, e sono diventata insegnante di danza. Quindi sono un'insegnante qualificata, il che mi permette di fare tutto questo, di cui parleremo dopo. E ci vogliono anni e anni di dedizione e di passione, e c'è molta gente nella stessa posizione in cui mi trovo. E mi sento davvero fortunata di lavorare ancora con Steps e di potermi esibire. Naturalmente tutto cambia ogni minuto, e tutti dobbiamo seguire le regole e tenerci al sicuro e così via. Ma il teatro, il cinema, la musica... La gente ha bisogno di intrattenimento in questo momento".

Il video di "What the Future Hold", la titletrack dell'ultimo album degli Steps

Dalle pressioni della celebrità alla leggerezza della scuola

Quando ha avuto successo, è stato diverso da come l'aveva immaginato? Dice che ama esibirsi, ma la celebrità è sempre tutta rose e fiori. Quest'esperienza le ha aperto gli occhi su un altro lato di questa realtà?

"Sì, può essere molto difficile. Ci sono molte pressioni sulle pop star, sui campioni sportivi, su chiunque lavori nel nostro campo, in questi settori. Penso che sia così difficile perché quando hai passato tutta la vita a formarti per qualcosa, questa è la cosa più importante, naturalmente. Ma quando ti ritrovi in un gruppo pop famoso, ai primi posti delle classifiche, hai fatto il giro del mondo, penso che sia difficile all'inizio sopportare l'intrusione della stampa, e questo è sicuramente il lato negativo della celebrità. Ma per quanto mi riguarda, non mi ha mai pesato".

Ci dica come è arrivata a Dubai. E devo precisare che ci troviamo alla Dubai Performing Arts School, che lei contribuito a creare. Racconti come è successo.

"Sono arrivata qui nel 2011 con mio marito, Johnny, e i nostri due figli, Jaden e Star Lily. Eravamo in vacanza, ci siamo innamorati di Dubai e abbiamo comprato una casa sul Palm. Un paio d'anni dopo ci siamo resi conto che c'era uno spazio nel mercato per una scuola di arti dello spettacolo come la Dpa. È così che siamo conosciuti, come Dpa. Io ho studiato all'Italia Conti Theatre di Londra, Johnny al Performers College, che sono scuole professionali molto prestigiose, e ci siamo resi conto dell'esistenza di una nicchia e del fatto che i bambini qui avevano voglia di esibirsi. E io penso che fare spettacolo per i bambini ha molti vantaggi, permette di rafforzare l'autostima, di sviluppare le abilità sociali, di imparare a parlare in pubblico, e a prescindere dall'attività che svolgerai in seguito, queste sono competenze utili nella vita".

Negli ultimi tre anni siete anche riusciti a espandervi...

"È vero, siamo stati molto fortunati. Riceviamo sostegno da Taaleem, società leader nell'istruzione qui a Dubai, ad Abu Dhabi e negli Emirati. Loro adorano quello che facciamo alla Dpa, per cui ci hanno chiesto di proporre i nostri corsi di arti dello spettacolo nelle loro scuole. Siamo molto attivi qui alla Dpa. Siamo aperti sei giorni la settimana con corsi per bambini dai tre ai 18 anni. Anzi, abbiamo appena lanciato il nostro diploma Btec in arti dello spettacolo qui al Dubai British School Jumeirah Park, ed è il primo diploma Btec in arti dello spettacolo di livello tre in tutti gli Emirati Arabi Uniti.

Quando è diventata mamma, come ha fatto a destreggiarsi fra carriera lavorativa e figli?

"Non è facile, come sa qualsiasi genitore che lavora, ed è un equilibrio che sto ancora cercando di trovare. E a dire la verità, a volte lo trovo difficile, perché ho la mia attività di preside della scuola qui a Dubai, poi devo salire su un aereo... Per esempio, di recente sono volata a Londra per registrare il Royal Variety Performance, che è un riconoscimento molto prestigioso, un evento e uno spettacolo incredibile, la possibilità di esibirsi di fronte alla famiglia reale britannica con tutte queste star... Per cui a volte è strano, perché qui sono la preside e tutti mi chiamano Miss Lisa, poi salgo su un aereo e sono di nuovo una pop star".