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Scie degli aerei, l’AI di Google prova a "spegnere" il riscaldamento con il progetto Blue Skies

Scie aeree in cielo
Scie aeree in cielo Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Stefania De Michele
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Scie degli aerei e cambiamento climatico: parte un maxi esperimento per modificare le rotte e ridurre il riscaldamento provocato dalle nuvole di condensazione

E se bastasse cambiare rotta di qualche chilometro per ridurre il riscaldamento globale? È questa la scommessa di Operazione Blue Skies, un nuovo esperimento britannico per limitare le emissioni degli aerei direttamente nel cielo del Nord Atlantico.

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Il progetto punta a intervenire sulle scie di condensazione, le nuvole artificiali che possono formarsi dietro gli aerei quando il vapore acqueo dei motori condensa attorno alle particelle presenti nei gas di scarico. In determinate condizioni atmosferiche, queste scie possono persistere e contribuire al riscaldamento dell'atmosfera.

A coordinare l'iniziativa è un consorzio britannico che riunisce Google, il Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito, il Met Office, Nats, Contrails.org, Imperial College London e University of Cambridge.

Il programma durerà 30 mesi e avrà un valore complessivo di 5 milioni di sterline, con 2,65 milioni di sterline finanziati dal Dipartimento dei Trasporti britannico.

L'AI cerca le "zone calde" delle scie

La tecnologia è uno degli elementi centrali dell'esperimento. Google utilizzerà la propria intelligenza artificiale per individuare le aree dell'atmosfera nelle quali le condizioni sono più favorevoli alla formazione di scie persistenti e suggerire possibili modifiche alle rotte.

L'idea è semplice: non cambiare radicalmente il viaggio, ma evitare le zone atmosferiche più sensibili. Una piccola deviazione potrebbe quindi impedire la formazione di una scia particolarmente persistente e con un forte effetto di riscaldamento.

Secondo Google, le scie di condensazione rappresentano circa un terzo dell'impatto climatico complessivo dell'aviazione. Non tutti i voli, però, producono scie con lo stesso effetto: il fenomeno dipende dalle condizioni atmosferiche, dalla quota e dalla presenza di umidità.

Il test nel cielo tra Europa e Nord America

Il banco di prova sarà lo spazio aereo di Shanwick, nella parte orientale del corridoio del Nord Atlantico, una delle grandi autostrade aeree tra Europa e Nord America e una delle aree in cui il fenomeno delle scie di condensazione può avere un peso significativo sul clima.

L'esperimento prevede due campagne operative di circa quattro mesi ciascuna. Durante le ore interessate dai test, migliaia di aerei continueranno a utilizzare normalmente il corridoio, ma alcuni voli potrebbero ricevere una leggera deviazione rispetto alla rotta originaria.

Google stima che circa 10.000 voli l'anno, provenienti da centinaia di città, attraverseranno lo spazio aereo di Shanwick durante le ore delle prove. Solo una piccola parte, quella che si troverebbe nelle condizioni più favorevoli alla formazione di scie persistenti, sarà interessata dalle deviazioni.

Un grande test sul traffico aereo

La sfida sarà capire se questa strategia può funzionare senza creare un nuovo problema ambientale. Deviare un aereo significa infatti aggiungere qualche chilometro alla rotta e, potenzialmente, consumare più carburante.

Per questo Blue Skies punta a misurare il bilancio complessivo: quanto riscaldamento può essere evitato rispetto alle emissioni aggiuntive generate dalle deviazioni?

Google partecipa al progetto senza costi diretti, mettendo a disposizione un contributo in natura del valore di circa 1,4 milioni di sterline. La società fornirà competenze di ricerca sull'intelligenza artificiale, attività di progettazione e infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per sostenere lo sviluppo della ricerca sul clima.

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