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Fotovoltaico: arriva la perovskite

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Di Andrea Bolitho
Fotovoltaico: arriva la perovskite

<p>Il reportage è dell’inviata di Euronews, Andrea Bolitho. </p> <p>“Sono qui a Losanna, in Svizzera, per scoprire un nuovo materiale incredibilmente interessante chiamato perovskite: è un cristallo minerale sensibile alla luce, che potrebbe rivoluzionare l’energia solare.<br /> Il nome, perovskite, deriva da Lev Perovskij, grande collezionista di minerali e Ministro della Corte Imperariale russa.</p> <p>In pochi anni le cifre sull’efficienza della perovskite nella conversione della potenza sono quasi pari al tradizionale silicio, attorno al 22%, ma la perovskite è circa mille volte più sottile.</p> <p>Tutto ciò potrebbe significare che il prezzo che paghiamo per l’energia solare, in futuro potrebbe diminuire notevolmente”.</p> <p>Queste celle solari di terza generazione sono costruite strato per strato, come un sandwich, con la perovskite come strato attivo di raccolta della luce. <br /> Semi trasparente e flessibile, la perovskite potrebbe un giorno essere utilizzata al posto delle finestre di vetro negli edifici. <br /> Gli esperimenti sulle celle solari del futuro si svolgono presso l’Ecole Polytechnique di Losanna, in Svizzera, ell’ambito del progetto dell’Unione Europea denominato <span class="caps">GOTS</span>olar </p> <p>“La cosa sorprendente delle perovskiti”, spiega Michael Gratzel, docente di chimica fisica, “è che possono essere formate a partire da una soluzione con una semplice procedura e i materiali che sono disponibili: e otteniamo rese più elevate che oggi superano già le prestazioni dei policristalli di silicio. La perovskite è davvero un materiale straordinario, che farà strada”.</p> <p>Per ricavarne un autentico vantaggio, gli scienziati rivestono le celle solari con un vetro protettivo.<br /> Lo strato finale della cella solare è oro, che ha la funzione di uno dei due elettrodi.<br /> Un nuovo orizzonte che il progetto <span class="caps">GOTS</span>olar sta esplorando è la cosiddetta tandem-technology, che utilizza silicio e perovskite insieme.</p> <p>“La cosa più interessante è che possiamo combinare questa tecnologia con quella che utilizza il silicio”, spiega Adelio Mendes, coordinatore del progetto <span class="caps">GOTS</span>olar, “per ottenere celle la cui efficienza può raggiungere il 30%.”</p> <p>È ad Eindhoven, in Olanda, che i ricercatori stanno lavorando per aumentare le celle solari di perovskite.<br /> La sfida è replicare i risultati di laboratorio su una scala più ampia, un passo importante nella strada verso la commercializzazione delle celle solari di perovskite.</p> <p>“Questo dispositivo può produrre fino a 18 volt e 2 watt”, continua Adelio Mendes. “Siamo stati in grado di raggiungere gli obiettivi di questo progetto, e ora vorremmo andare oltre, ma alcuni aspetti fondamentali di questa tecnologia sono ancora in fase di sviluppo, come la stabilità”.</p> <p>Il dottor Olivier Bellon, project manager del progetto-partner Great Cell Solar, sta lavorando a stress test per i pannelli solari nel centro di ricerca Solliance, osservando come sopravvivono a temperature estreme e in condizioni di luce prolungata, condizioni che simulano il tempo reale.</p> <p>“Quando pensate che la perovskite possa essere sul mercato come prodotto commerciale?”, domanda Andrea Bolitho, inviata di Euronews.</p> <p>“Se i recenti risultati in termini di stabilità e sviluppo verranno confermati e la tecnologia li farà propri”, risponde Olivier Bellon, “potrei facilmente immaginare che la “wearable technology” (“tecnologia indossabile”: smartwatch, bracciali, occhiali e altri oggetti connessi ad Internet…) o l’elettronica di consumo saranno i primi ad utilizzare la perovskite in un periodo di tempo molto breve. Per applicazioni più impegnative, come i prodotti da costruzione e l’industria automobilistica, ci vorrà invece un po’ piu’ di tempo”.</p> <p>Il dottor Bellon calcola che i loro primi prodotti a base di perovskite potrebbero vedere la luce già nel 2019. <br /> Un futuro che è già dietro l’angolo. </p> <p>Per maggior informazioni sul fotovoltaico del futuro:<br /> <a href="http://www.gotsolar.eu/">www.gotsolar.eu</a></p> <br /> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="fr"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Futuris?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#Futuris</a> shoot at <a href="https://twitter.com/EPFL?ref_src=twsrc%5Etfw"><code>EPFL</a> Lausanne and <a href="https://twitter.com/SollianceSolar?ref_src=twsrc%5Etfw"></code>SollianceSolar</a> lab in Eindhoven on exciting <a href="https://twitter.com/hashtag/perovskite?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#perovskite</a> solar developments. <a href="https://twitter.com/TerryWinn?ref_src=twsrc%5Etfw"><code>TerryWinn</a> filming in the lab & kitted out for the clean room with Thierry, <a href="https://twitter.com/GreatcellSolar?ref_src=twsrc%5Etfw"></code>GreatcellSolar</a> Olivier Bellon and Prof Adelio Mendes <a href="https://twitter.com/euronewsknwldge?ref_src=twsrc%5Etfw"><code>euronewsknwldge</a> <a href="https://twitter.com/euronews?ref_src=twsrc%5Etfw"></code>euronews</a> <a href="https://t.co/FGZktgbjQ6">pic.twitter.com/FGZktgbjQ6</a></p>— Andrea Bolitho (@AndreaBolitho) <a href="https://twitter.com/AndreaBolitho/status/956172207742308352?ref_src=twsrc%5Etfw">24 janvier 2018</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <br />