Figure come Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelensky, Pedro Sánchez e Giorgia Meloni hanno elogiato il contributo delle donne e hanno chiesto di continuare a progredire in materia di parità
Forza, uguaglianza e responsabilità. Sono questi i tre concetti che hanno risuonato tra i leader europei l'8 marzo, nota anche come Giornata internazionale della donna.
Mentre i conflitti mondiali cercano di rubare le prime pagine dei giornali, i capi di Stato hanno utilizzato i social media per celebrare questa giornata e ricordarci l'importanza che riveste.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha reso omaggio alle ragazze e alle donne di tutto il mondo che continuano a combattere l'oppressione, invitandole a trovare il potere dentro di sé e a non tirarsi mai indietro.
Un altro appello all'azione è stato lanciato dal presidente ucraino Vlodymyr Zelensky, che ha invitato le donne a difendere il loro Paese e le ha ringraziate per la forza che portano sul campo di battaglia e nella vita quotidiana.
Sebbene debbano ancora affrontare degli ostacoli, nel 2025 più di 70.000 donne hanno prestato servizio nelle forze armate ucraine, con un aumento del 20% rispetto al 2022, di cui oltre 5.500 schierate direttamente in prima linea, secondo il Ministero della Difesa ucraino.
Il leader spagnolo Pedro Sánchez ha pubblicato un video in cui afferma che il suo governo "non permetterà che l'odio sostituisca i diritti" e che il movimento femminista deve continuare ad andare avanti nonostante la banalizzazione della violenza di genere e delle molestie online.
La premier italiana Giorgia Meloni ha scritto sul web che "l'8 marzo ricorda a tutti noi una responsabilità che non vale solo per un giorno, ma per tutti i giorni: continuare a costruire un'Italia in cui nessuna donna debba scegliere tra libertà, lavoro, famiglia e realizzazione personale".
Altre figure europee di alto profilo, come il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, hanno ricordato al mondo che "l'uguaglianza va a vantaggio di tutti" e che "investire nelle donne e nelle ragazze è uno dei modi più sicuri per rendere il mondo un posto migliore".