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La Nato cerca di trovare la quadra sulla crisi russo-ucraina

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Di Stefan Grobe
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I ministri degli esteri dei paesi della NATO si sono incontrati in videoconferenza per discutere un approccio comune alla formazione militare della Russia in Ucraina e nei dintorni.

L'alleanza occidentale è preoccupata per il rischio reale di un conflitto militare nel caso in cui gli sforzi diplomatici per ridurre la crisi dovessero fallire.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha affermato che le richieste di Mosca sono inaccettabili e che l'occidente continuerà a sostenere l'Ucraina.

Dice Jens Stoltenberg, Segretario generale della NATO:  "L'idea che l'Ucraina sia una minaccia per la Russia è mettere tutto sottosopra. L'Ucraina non è una minaccia per la Russia. Penso che semmai sia l'idea di un'Ucraina democratica e stabile che è una sfida per loro. E pertanto la NATO continuerà a fornire sostegno al nostro partner, a una nazione sovrana, ma anche, ovviamente, riconoscendo che l'Ucraina è un partner e non un alleato della NATO".

Mosca rivendica il territorio ucraino come parte della sua "sfera di influenza" e vuole rassicurazioni sul fatto che all'Ucraina non sarà permesso di unirsi all'alleanza militare occidentale. Questa richiesta è stata respinta dagli Stati Uniti e dalla NATO, che puntano al diritto sovrano per tutte le nazioni di scegliere le proprie alleanze.

I leader dell'UE, tuttavia, sono stati più riservati sulle prospettive di adesione dell'Ucraina alla NATO.

La prossima settimana la crisi ucraina sarà oggetto di intense attività diplomatiche con i massimi rappresentanti di Usa e Russia riuniti a Ginevra.