Liberia, proteste anti-sistema contro George Weah

I Liberiani manifestano contro il loro presidente George Weah. Alcune centinaia di cittadini hanno partecipato a una manifestazione nei pressi della capitale Monrovia, per protestare contro la situazione economica del paese, schiacciato da inflazione e carenza di prodotti necessari.
Una situazione che rende la vita ancora più complessa in un paese che è già uno dei più poveri al mondo e dove la corruzione è sistemica. "Siamo stanchi di soffrire", recitavano i cartelli dei manifestanti. "Vogliamo mandare un messaggio al governo e alla comunità internazionale", ha dichiarato James Kennedy Salee, uno degli organizzatori della manifestazione. "I LIberiani soffrono da troppo tempo".
George Weah tra critiche e assenze
Il presidente liberiano George Weah si trova all'estero da ormai quasi due mesi, e secondo le informazioni ufficiali dovrebbe tornare questa domenica nel Paese. Un'assenza condannata dai rivali del presidente in carica, che lo accusano di non occuparsi delle reali problematiche del Paese.
Le prossime elezioni presidenziali e parlamentari in Liberia si terranno nell'ottobre 2023. L'ex star del calcio internazionale è già stato indicato dal suo partito come il miglior candidato per un possibile secondo mandato, ma prima George Weah dovrà riconquistare la fiducia dei suoi cittadini.
La pressione statunitense si intensifica
Il Liberia è tenuto sotto stretta osservazione da Washington, suo grande alleato, sul tema della corruzione. Negli ultimi tre anni, sono stati cinque gli alti responsabili liberiani condannati proprio per corruzione dagli Stati Uniti, e ora la minaccia di Washington è quella di prendere ulteriori provvedimenti nei mesi a venire, per assicurare la tenuta di elezioni "libere, credibili e pacifiche", secondo le parole dell'ambasciatore americano a Monrovia, Michael McCarthy.