Teheran scioglie la polizia morale accusata della morte di Mahsa Amini

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Di Euronews
Il procuratore iraniano ha annunciato l'abolizione della polizia morale
Il procuratore iraniano ha annunciato l'abolizione della polizia morale   -   Diritti d'autore  AP/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

Il procuratore generale iraniano ha annunciato l'abolizione del corpo della polizia morale che quasi tre mesi fa arrestò Mahsa Amini, la giovane curda morta dopo essere stata fermata dagli agenti per non aver indossato il velo secondo quanto prescrive la legge nazionale. 

Dopo mesi di proteste che stanno mettendo a ferro e fuoco il Paese il procuratore ha giustificato la decisione affermando che "in nessun modo la polizia morale può sostituirsi alla magistratura". Per molti si tratta di un vero e proprio punto di svolta. Il presidente dell'Iran Ebrahim Raisi ha detto che "le basi repubblicane e islamiche dell'Iran sono radicate nella costituzione, ma a volte la costituzione può essere applicata in modo flessibile.

La polizia morale, che è composta da uomini in uniforme verde e donne che indossano il chador nero, fu creata sotto il presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad nel 2006 per "diffondere la cultura della decenza e dell'hijab". Nelle strade gli iraniani chiedono una modifica alla legge del 1983 che obbliga le donne iraniane e straniere, indipendentemente dalla loro religione, a indossare il velo e abiti larghi in pubblico. Lo scorso 5 luglio, una legge "sul velo e sulla castità del Paese", introdotta da Raissi, imponeva nuove restrizioni, chiedendo alle donne di coprire col velo, oltre ai capelli, anche il collo e le spalle.

La questione è al centro di un delicato dibattito in Iran tra progressisti, che vogliono dare alle donne il diritto di scegliere se indossarlo o meno, e conservatori. Secondo alcuni le ultime affermazioni di Raisi aprono spiragli di speranza sulla possibilità che il regime metta mano alla legge dell'83. Intanto l'ONG Iran Human Rights, ad oggi più di 440 persone sono morte e 14 mila arrestate nelle proteste scatenare dalla morte di Mahsa Amini.