Ungheria: Orbán sotto esame a Bruxelles. In arrivo la decisione della Commissione europea sui fondi

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Di Euronews Magyarország - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Le riflessioni di Orbán.
Le riflessioni di Orbán.   -   Diritti d'autore  AP Photo/Darko Vojinovic

Budapest e il premier Viktor Orbán sotto esame.

Mercoledì la Commissione europea esprimerà ufficialmente il suo parere sulla questione dei finanziamenti dell'Ue per l'Ungheria, congelati per le preoccupazioni sullo stato di diritto ungherese.

Sono in bilico 5,8 miliardi di euro di contributi per la ripresa dalla pandemia e 7,5 miliardi di fondi di coesione, bloccati il 18 settembre scorso, denaro di cui l'Ungheria - che lotta con un'inflazione sopra il 20% - ha un gran bisogno.

Spiega Attila Weinhardt, analista del sito portfolio.hu: 
"Questa controversia getta un'ombra sull'economia e sulle finanze pubbliche ungheresi, ma non appena sarà risolta, migliorerà improvvisamente lo spazio di manovra del bilancio".

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"Tutto andrà bene, dopo che la controversia con l'Europa sarà risolta".Euronews

Il governo ungherese ha assunto 17 impegni precisi per garantire che i fondi dell'Ue siano spesi correttamente e ha offerto ulteriori misure per rafforzare l'indipendenza della magistratura.

Secondo il responsabile dell'ufficio ungherese di "Transparency International", le concessioni fatte dal governo Orbán non dovrebbero essere né sottovalutate né sopravvalutate. Ma giudicate per quello che sono. 

Ma non c'è ancora troppa corruzione? 

Risponde il responsabile di "Transparency International Ungheria", József Péter Martin: "A nostro avviso, questo è l'unico pacchetto anticorruzione significativo degli ultimi 12 anni, ma ovviamente non ci si può aspettare che  Orbán smantelli completamente il Sistema di Cooperazione Nazionale, su cui si basa il suo potere, da un giorno all'altro".

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"È l'unico pacchetto anticorruzione significativo degli ultimi 12 anni".Euronews

La maggior parte degli analisti prevede che il piano di ripresa ungherese sarà approvato in linea di principio, ma che l'esborso sarà subordinato all'effettiva attuazione delle misure.
Il governo magiaro prevede di sbloccare i 7.5 miliardi e mezzo di fondi di coesione entro la seconda metà del 2023, hanno riferito fonti governative a Euronews.
Ma il cartellino giallo esposto dall'Europa all'Ungheria, fanno capire da Bruxelles, dev'essere un monito per il futuro.