Onu: "Serve un perimetro di sicurezza attorno a Zaporizhzhia"

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Di Euronews
Onu su Zaporizhzhia
Onu su Zaporizhzhia   -   Diritti d'autore  AP Photo

Le Nazioni Unite appoggiano la richiesta dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica di istituire una zona di sicurezza intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia

Durante la riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza, convocata dalla Russia per discutere sulla situazione dell'impianto, il Segretario generale dell'Onu António Guterres ha definito le priorità: "Le forze russe e ucraine devono impegnarsi a non intraprendere alcuna attività militare verso o dal sito della centrale". 

L'impianto di Zaporizhzhia e i suoi dintorni non devono essere un obiettivo o una piattaforma per operazioni militari. Come secondo passo, dovrebbe essere garantito un accordo su un perimetro smilitarizzato
António Guterres
Segretario generale dell'Onu

Sia la Russia che l'Ucraina continuano però ad accusarsi reciprocamente di aver attaccato l'impianto.

Vasily Nebenzya, ambasciatore russo alle Nazioni Unite, parla di reticenze: "Ci dispiace che nel vostro rapporto sulle misure di salvaguardia attuate in Ucraina da aprile a settembre di quest'anno la fonte dei bombardamenti non sia nominata direttamente" dice il diplomatico.

"Finché abbiamo controllato la stazione, non c'era alcuna minaccia di disastro radioattivo - replica l'ambasciatore ucraino Sergiy Kyslytsya - Non appena è arrivata la Russia, lo scenario peggiore è diventato immediatamente possibile".

La scorsa settimana gli ispettori dell'Aiea hanno visitato l'impianto di Zaporizhzhia occupato dai russi.

Il sopralluogo non è stato accompagnato da un cessate il fuoco: i bombardamenti sono continuati e il capo dell'Agenzia, Rafael Grossi, ha avvertito del rischio molto reale di un disastro nucleare. 

L'Aiea ha accuratamente evitato di attribuire colpe o responsabilità ma ha ribadito l'urgente bisogno di "misure di transizione" per prevenire un incidente nucleare causato da un'azione militare. 

Secondo l'Aiea le parti devono accettare la creazione di una "zona di protezione per la sicurezza nucleare".