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Soldati ucraini in Regno Unito per addestrarsi. L'esperto: "nostre forze speciali forse sono già lì"

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Di Luke Hanrahan
Boris Johnson e Volodmyr Zelensky
Boris Johnson e Volodmyr Zelensky   -   Diritti d'autore  AP/AP   -  

Che il governo britannico sia tra i più accesi promotori del sostegno militare all'Ucraina non è un segreto per nessuno; e le armi inviate dalla Gran Bretagna sembra siano, con quelle statunitensi, le più efficaci sul campo. 

Appena ieri, il viceministro alla Difesa James Heappeysosteneva che l'uso di tali armi non costituirebbe un problema neanche qualora dovessero colpire in territorio russo; proprio mentre il Segretario di stato alla Difesa Ben Wallace confermava in Parlamento l'operatività "deimissili antiaerei Starstreak ad alta e bassa velocità" che Londra si era impegnata a fornire lo scorso marzo.

"Sono ora in grado di riferire alla Camera - ha detto Wallace - che questi sono in teatro di guerra da oltre tre settimane e sono stati schierati e utilizzati dalle forze ucraine per difendere se stesse e il loro territorio".

Trasferta d'addestramento

L'ultimo passo, nella collaborazione tra i due paesi, è l'addestramento di decine di soldati ucraini, arrivati in Gran Bretagna per imparare a utilizzare i mezzi corazzati che il paese sta fornendo in dotazione.

"A livello diplomatico è più semplice portarli in Gran Bretagna" ci spiega il Tenente colonnello Stuart Crawford,  analista militare e ufficiale britannico in pensione, secondo il quale le forze speciali britanniche potrebbero comunque essere a loro volta già sul territorio ucraino per addestrare le truppe.

"Sarei decisamente sorpreso se non lo fossero - puntualizza Crawford -  ma non andranno certo in giro con i distintivi a stelle e strisce o con quelli del Regno Unito sulle uniformi, e addestreranno piuttosto che combattere. Fino a poco tempo fa abbiamo fornito all'Ucraina armi e addestramento sufficienti per assicurarci che non perdano; ma penso che ciò che stiamo cominciando a vedere è un cambiamento nella fornitura e nell'addestramento delle forze ucraine, per dar loro una possibilità di vincere".

Stivali

Intanto, a Londra e nel resto del paese si continuano a raccogliere aiuti da inviare all'esercito.

Natalya Ravlyuk lavora in un centro culturale ucraino  dove si continuano a raccogliere indumenti, medicinali e kit di pronto soccorso da destinare ai combattenti: le forniture vengono finanziate con denaro raccolto online, ma secondo Natalya bisognerebbe fare molto di più

"Questi stivali usati - spiega ad Euronews-  verranno forniti alla Guardia Nazionale Ucraina. Ma l'Ucraina non merita di usare queste cose di seconda mano, quindi stiamo cercando di lucidarli e farli sembrare più nuovi e belli possibile"

"Stiamo pagando i camion - continua  - stiamo raccogliendo fondi ovunque sia possibile, ma se il governo britannico potesse mandarci più aiuti ci sarebbe molto utile. Tutto quello che si sta facendo ora, boicottare le aziende russe, fornire all'Ucraina aiuti militari, e sostegno morale, avrebbe dovuto essere fatto 8 anni fa e questa catastrofe avrebbe potuto essere evitata".