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"Giornata senza fumo", mobilitazione contro un business da 800 miliardi di dollari

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"Giornata senza fumo", mobilitazione contro un business da 800 miliardi di dollari

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Indetta dall'Organizzazione Mondiale della Salute, anche quest'anno si celebra la Giornata senza fumo, una mobilitazione globale per richiamare l'attenzione sul tabagismo, che ogni anno uccide 7 milioni di persone in tutto il mondo.

Nel suo rapporto l'OMS indica un calo della quota di fumatori sulla popolazione del pianeta, e non nasconde le difficoltà.

"Come spiega il Rapporto solo otto paesi si sono messi sulla strada di darsi volontariamente l'obiettivo della riduzione del 30 per cento del consumo di tabacco. Tra i principali fattori che lo impediscono ci sono i paesi coi redditi più bassi, che faticano a resistere ale pressioni dell'industria, interessata a sostituire i consumatori che perdono la vita ricorrendo a pratiche commerciali aggressive e tenendo basso il prezzo del prodotto", ha detto Douglas Bettcher.

Secondo un sondaggio tra il 2010 e il 2025, in Europa e negli Stati Uniti si assisterà a una diminuzione netta della percentuale di fumatori, fino a scendere al 23,3 per cento in Europa e al 12,3 per cento negli Stati Uniti.

Tendenza opposta per i paesi del Medio Oriente e dell'Africa, che nel 2025 avranno il 24,6 per cento di fumatori in Medio Oriente e il 18,1 per cento in Africa.

Il settore del tabacco è uno dei più redditizi del mondo, e ogni anno muove poco meno 800 miliardi di dollari. Secondo alcune stime le industrie di Big Tobacco si garantiscono un profitto lordo del 60 per cento e un margine netto del 20 per cento. L’anno scorso le prime cinque compagnie hanno distribuito qualcosa come 20 miliardi di dollari di dividendi.