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Francia, età del consenso fissata a 15 anni, ma è polemica

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Francia, età del consenso fissata a 15 anni, ma è polemica

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Il dibattito è andato avanti per settimane - in maniera non sempre serena, data l'estrema delicatezza della materia -ma ora la Francia ha deciso: l'età minima per avere un rapporto sessuale consenziente è fissata a 15 anni. In questo modo, il presidente Emmanuel Macron ha voluto riempire un vuoto legislativo - la Francia era tra i pochi paesi europei a non aver ancora codificato la cosiddetta "età del consenso" - che anche in tempi recenti aveva dato origine a episodi quantomeno controversi, come quello attualmente in esame al tribunale di Pontoise, alle porte di Parigi, dove un uomo di 29 anni, che a quanto sembra aveva avuto rapporti sessuali con una ragazzina 11enne, è finito alla sbarra con la sola accusa di "oltraggio sessuale".

A farsi carico di scrivere la proposta di legge, inserita all'articolo 2 del nuovo testo sulla violenza sessuale, ci ha pensato il ministro per la Pari opportunità Marlene Schiappa, 35 anni, tra le più giovani attualmente in maggioranza. Di origini corso-italiane, venuta alla ribalta lo scorso autunno con l'emergere del movimento metoo, stavolta però Schiappa - oltre che con la destra repubblicana - ha finito per scontrarsi proprio col malcontento di gran parte dei movimenti femministi francesi: l'oggetto del contendere è un dispositivo di legge giudicato, da molti, troppo morbido, dal momento che l'accusa di stupro non scatterà in automatico, ma solo qualora il minore di 15 anni sia "in condizione di vulnerabilità".

"Nell'articolo due della sua legge sulla violenza sessuale - ha detto a Euronews Caroline De Haas, militante femminista - il governo scrive che in Francia si potrà parlare di abuso anche quando ci sarà in ballo la penetrazione di una minore di 15 anni. Ciò implica che si possa considerare che una bambina che viene penetrata da un adulto non necessariamente sia stata stuprata: e su questo noi non siamo d'accordo".

In aula, poi, c'è chi si è spinto perfino oltre, come Fabien Di Filippo, parlamentare dei Repubblicani che è arrivato ad accusare Schiappa di anteporre "la sua concezione libertaria dei rapporti sessuali, compresi quelli tra persone di maggiore e minore età, davanti alla protezione dei nostri bambini".

La ministra però non ci sta. "In realtà - spiega - il dibattimento non riguarderà più il fatto che il minore abbia resistito o meno, perché sarebbe un dibattito scandaloso. Si guarderà invece all'età del minore, e sotto i 15 anni si potrà parlare di stupro"

Al momento Italia e Germania sono i paesi europei in cui l'età del consenso è più bassa: in Italia, a seconda delle circostanze, può oscillare tra i 14 e i 16 anni, salendo a 18 nel caso di tutori o genitori adottivi. In Francia, sotto i 15 anni, l'accusa di stupro scatterà quando il minore sia incondizione di vulnerabilità