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Verso il 4 marzo: lo sguardo rassegnato degli italiani a Bruxelles

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Verso il 4 marzo: lo sguardo rassegnato degli italiani a Bruxelles

Verso il 4 marzo: lo sguardo rassegnato degli italiani a Bruxelles
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È con un misto di rassegnazione e inquietudine per il futuro del Paese che gli italiani a Bruxelles guardano alle elezioni del 4 marzo. Ne parliamo con alcuni di loro al "Ci Piace", bar punto di ritrovo della comunità internazionale. Il locale è frutto della scelta coraggiosa di Giorgia, che dopo qualche anno nella capitale belga ha deciso di lasciare un lavoro sicuro presso una prestigiosa società di consulenza per realizzare il suo sogno di sempre.

Avere un futuro in Italia in questo momento è impossibile. Io ho tanti colleghi che a volte sacrificano intere giornate per non avere niente, per non esser pagati. Ci sono delle storie assurde

Riccardo de Angelis Italiano residente a Bruxelles

"A volte i clienti mi chiedono se mi manca l'Italia ma io rispondo di no. Mi piace tornare a casa, andarci in vacanza e vedere la mia famiglia, ma sto bene qui. E poi penso che aprire un’attività in Italia sia difficile, adesso in particolare ancora più difficile che aprirla qui in Belgio".

Disoccupazione alta, salari che non crescono e un debito pubblico che non diminuisce frenano la crescita di un Paese, che fatica a uscire dalla crisi e che offre poche opportunità.

"Avere un futuro in Italia in questo momento è impossibile", spiega Riccardo, un giovane medico specializzando in radiologia. "Io ho tanti colleghi che mi parlano delle loro esperienze giù e delle loro continua battaglie e del fatto che a volte sacrificano intere giornate per non avere niente, per non esser pagati. Ci sono delle storie assurde".

L'impasse in cui si trova l'Italia, terza potenza dell'eurozona, spaventa i dirigenti europei per le ripercussioni che la sua instabilità finanziaria ed economica potrebbero avere sugli equilibri dell'area euro. Ma non solo. A Bruxelles, come a Parigi e a Berlino, si teme la possibilità che per la prima volta in Europa un partito euroscettico possa salire al governo.

Ed è proprio il dilagare dei populismi, che fomentano i sentimenti di odio e razzismo, a preoccupare maggiormente gli europei. La nostra attenzione viene attirata da un chiassoso tavolo nel fondo del locale dove un gruppo di amici di varie nazionalità ride e discute animatamente. Una ragazza irlandese ci racconta la sua delusione nel seguire la politica italiana. "È triste vedere che un paese famoso per la sua accoglienza e apertura stia affrontando questi problemi. Sicuramente è un fenomeno che sta attraversando tutta l'Europa, ma per me è particolarmente doloroso perché io ho tantissimi amici italiani e conosco il Paese".

Con la nuova legge elettorale c’è un alto rischio di ritrovarsi con parlamento frammentato che richiederà negoziati difficili per formare un nuovo governo. L'incertezza è una realtà a cui gli italiani sono abituati da anni, ma in un momento in cui l’ Europa si appresta a mettere in atto riforme importanti l'instabilità politica rischia di lasciare l'Italia al margine delle discussioni sul futuro dell'Unione europea.