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Russiagate, Trump: "Pronto ad essere interrogato"

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Russiagate, Trump: "Pronto ad essere interrogato"

Russiagate, Trump: "Pronto ad essere interrogato"
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REUTERS/Yuri Gripas
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A poche ore dalla partenza per Davos, Donald Trump ha deciso di scoprire le carte circa la sua testimonianza richiesta dal procuratore speciale Robert Mueller, titolare dell'inchiesta sul cosiddetto Russiagate.

Rispondendo ai cronisti sull'uscio del suo ufficio, Trump ha affermato di non vedere l'ora d'essere interrogato sotto giuramento. "Si - ha rimarcato - non vedo l'ora in realtà. E in ogni caso ribadisco che non ci fu alcuna collusione con i russi, nè ostruzione alla giustizia. Mi preoccupano piuttosto le cose che voi giornalisti non scrivete in merito a quanto sta accadendo. Ad esempio su quei cinque mesi di messaggi mancanti... sono parecchi messaggi, no? Sarebbero notizie da prima serata".

Il riferimento è al caso di Peter Strok, un agente dell'Fbi che la scorsa estate fu rimosso dal team del procuratore Muller in seguito alla scoperta di una serie di sms scambiati con Lisa Page, un'altra funzionaria del Federal Bureau, in cui si accennava eufemisticamente a una "polizza" contro la sua elezione. Nonostante Muller abbia rimosso l'agente, per molti repubblicani la vicenda darebbe il segno della partigianeria delle sue indagini, tanto più che, per l'appunto, l'Fbi afferma di aver smarrito una mole di messaggi intercorsi tra i due funzionari lungo un periodo di cinque mesi.