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Usa: scatta lo “shutdown" dell'amministrazione federale

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Usa: scatta lo “shutdown" dell'amministrazione federale

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Il tanto temuto "shutdown" è arrivato. È scattata alla mezzanotte (ora di Washington) la chiusura degli uffici amministrativi federali negli Stati Uniti, in seguito al voto al Senato contro il provvedimento per finanziare il bilancio di governo. Inutili i negoziati in aula per evitare lo spauracchio.

Ore prima, il leader di minoranza al Senato, il democratico Chuck Schumer, aveva incontrato alla Casa Bianca il Presidente e uscendo aveva parlato di progressi, ma di un "accordo ancora lontano".

In cosa consiste lo "shutdown"

La procedura prevede la messa in congedo forzato non retribuito dei dipendenti pubblici, a partire da quelli meno essenziali. Sono interessati parchi pubblici, musei e monumenti, che vengono immediatamente chiusi ai visitatori; non vengono ammessi pazienti nei centri di ricerca medica "National Institutes of Health"; i  Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) vedono ridursi la propria capacità di controllo; dopo dieci giorni molti processi civili vengono sospesi e rinviati; viene ridotto al minimo il numero di impiegati alla NASA; vengono sospesi alcuni servizi di assistenza ai veterani e tributaria.

Non sono invece coinvolti nel blocco i servizi postali, di riscossione dei tributi, di assistenza medica, i servizi prestati dalle forze di polizia, militari e vigili del fuoco, il controllo del traffico aereo e i servizi meteorologici.

Trump si scaglia contro i democratici

Il Capo di Stato ha puntato subito il dito contro i democratici, che per evitare il blocco avevano chiesto la conferma delle tutele per i "dreamers", i giovani immigrati arrivati da piccoli con genitori clandestini.

Trump festeggia quindi il suo primo anno alla Casa Bianca con il primo "shutdown" dell’amministrazione americana dal 2013. Allora durò 16 giorni.