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Germania: Martin Schulz rieletto alla testa della SPD

Avrà il mandato di negoziare con Angela Merkel la Grande coalizione e intanto propone ai socialdemocratici di impegnarsi per arrivare agli Stati Uniti d'Europa entro il 2025

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Germania: Martin Schulz rieletto alla testa della SPD

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A Berlino, Martin Schulz è stato rieletto alla testa della SPD con quasi l'82% dei voti dei 600 delegati. Un risultato molto positivo, ma solo in apparenza, se si pensa che l'ex presidente del Parlamento europeo era l'unico candidato. E l'Europa è sempre al centro dei pensieri di Martin Schulz:

"I socialdemocratici hanno cominciato a chiedere gli Stati Uniti d'Europa fin dal 1925, con il Programma di Haidelberg. Perché non ci prendiamo come impegno di ottenere questi Stati Uniti d'Europa entro il 2025, ossia cento anni dopo il programma di Heidelberg? Il trattato costituzionale deve essere discusso con i cittadini, e quando lo avremo scritto, dovrà essere sottoposto per approvazione agli Stati membri. E chi è contrario, ebbene, che lasci l'Unione europea."

La settimana prossima i negoziati con Merkel

Schulz esce da una campagna elettorale catastrofica, con un partito ridotto ai minimi storici, poco più del 20%. Ma è a lui che va l'incarico di negoziare l'ingresso in una Grosse koalition, in precedenza esclusa. Per senso di responsabilità dice Martin Schulz:

"Non dobbiamo governare a ogni costo, ma non dovremmo neanche rifiutarci di governare a prescindere dalle circostanze. Ciò che conta è ciò che possiamo offrire."

La SPD va comunque ai negoziati con Merkel, la settimana prossima, con i piedi di piombo. Alla fine, i socialdemocratici potrebbero anche semplicemente limitarsi a un appoggio esterno.