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Mugabe cacciato dalla presidenza dello ZANU-PF

Si avvicina l'ora dell'uscita di scena per il presidente dello Zimbabwe

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Mugabe cacciato dalla presidenza dello ZANU-PF

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Robert Mugabe perde la prima poltrona, quella di capo del partito ZANU-PF, in cui era entrato nel 1963. Potrebbe essere il primo atto dell’uscita di scena del presidente-autocrate dello Zimbabwe. Il secondo lo si vedrà dall’esito dell’incontro con il Generale Chiwenga e con i militari che hanno condotto il colpo di stato. Se non volesse abbandondare la presidenza volontariamente, Mugabe, che detiene il potere da 37 anni, potrebbe essere costretto ad andarsene dal voto di impeachment previsto in Parlamento martedì.

Nel paese cresce l’onda che chiede le sue dimissioni. Mugabe must go , se ne deve andare, è lo slogan scelto per le manifestazioni nella capitale Harare, che hanno drenato decine di migliaia di persone.

Dice un abitante della capitale:

Abbiamo sofferto per molto tempo in questo paese, sotto l’oppressione e la paura che ci incuteva Mugabe. Mugabe si deve dimettere adesso, insieme a tutta la gente corrotta e ai poliziotti che hanno rubato al popolo. Speriamo che il prossimo esecutivo regolerà questi conti cosi che il paese sarà migliore.

Un altro aggiunge:

La popolazione è felice per questo cambiamento, siamo solidali con coloro che hanno condotto questa operazione. Lo Zimbabwe non sarà mai più lo stesso.

L’intenzione è quella di arrivare a una soluzione incruenta, questo per non creare problemi di buon vicinato, in particalre con il Sudafrica, che ha accolto molti fuggitivi della famiglia e dell’esecutivo di Mugabe.

Un primo obiettivo è comunque stato raggiunto: impedire l’arrivo alla testa dello Zimbabwe di Grace, la moglie del novantatreenne Mugabe, È proprio sulla figura della first lady che si cristallizza molto dell’odio contro quello che è stato il protagonista della lotta per la decolonizzazione dello Zimbabwe, paese che poi, negli ultimi anni, il regime ha ridotto alla fame.