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Brexit, May: "C'è ancora strada da fare", nessun altro dettaglio

La pm britannica Theresa May dovrebbe incontrare la stampa insieme agli altri capi di stato e di governo. Tanti i punti all'ordine del giorno tra cui le trattative sull'uscita del Regno Unito dall'UE

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“C‘è ancora della strada da fare. Dobbiamo lavorare insieme se vogliamo compiere dei passi avanti. I leader europei non devono preoccuparsi dei nostri piani di budget. Onoreremo gli impegni presi con l’UE”

Queste le parole di Theresa May ai microfoni della stampa questa mattina, a Bruxelles, dopo le riunioni del Consiglio Europeo. L’incontro, anticipato rispetto al programma, è servito a fare il punto sui difficili negoziati tra Gran Bretagna e Unione Europea. La fase di stallo, dunque, sembra persistere. May si è rifiutata di dare alcun altro dettaglio.

“Sono ambiziosa, positiva e ottimista sulla possibilità di portare a casa un buon accordo per il Regno Unito. Valuteremo ogni riga e ogni passaggio delle condizioni economiche”.

La leader britannica aveva chiesto ai colleghi europei un segno della loro disponibilità a risolvere l’impasse nelle trattative per dare all’opposizione interna un segnale chiaro e deciso. L’UE tuttavia è più cauta sulla possibilità di passare immediatamente alla fase successiva e offre a Londra un’estensione fino a dicembre per migliorare la propria offerta sulle conseguenze economiche del divorzio da Bruxelles.

Tuttavia il governo Tory britannico si prepara concretamente al ‘peggio’ sulla Brexit, mettendo sul tavolo fin d’ora “piani” per un ipotetico divorzio dall’Ue senza accordo. Lo scrive oggi il Times, secondo il quale il ministro e capo negoziatore di Londra, David Davis, ha già ordinato a un team di funzionari di definire misure “drastiche” da adottare in caso di fallimento delle trattative con Bruxelles.

“Sarebbe irresponsabile non considerare ogni eventualità”, ha commentato oggi la pm inglese. L’opzione non é stata esclusa nelle ultime settimane dalla premier Theresa May, che peraltro proprio in queste ore é impegnata in un nuovo sforzo in sede di vertice Ue per cercare d’ottenere spiragli di maggior flessibilità negoziale dal Consiglio Europeo. Il suo messaggio, stando al filoconservatore Daily Telegraph, assomiglia ormai a “un’implorazione”: datemi “un accordo che io possa difendere” in casa. Ma intanto Davis vaglia l’eventualità di un taglio netto nel 2019, pur definita “remota” in un’intervista. Ipotesi su cui si accinge del resto a battagliare un comitato parlamentare guidato da una deputata Tory anti-Brexit come l’ex ministra Nicky Morgan. Farage, uno dei fautori della Brexit, ha intanto accusato Theresa May di aver chiesto l’ “elemosina” a Bruxelles.

Alle 13 è previsto l’intervento di Mariano Rajoy che si concentrarà sulla crisi catalana. Su questo punto, May è stata chiara: “Ho parlato con Rajoy per dirgli che l’UK crede nell’unità costituzionale della Spagna”.

le conferenze stampa sono trasmesse in diretta da _euronews.