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Lavoratori distaccati: risorsa o piaga per l'Europa?

Il muro dei salari che divide l'Europa

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Lavoratori distaccati: risorsa o piaga per l'Europa?

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Il muro dei salari che divide l’Europa

Tempo fa, 15 paesi europei hanno deciso di agevolare i lavori temporanei o interinali nell’Unione, stilando una normativa per regolare la manodopera dei cosiddetti lavoratori distaccati, ovvero i dipendenti che vengono inviati dai loro datori di lavoro in un altro paese dell’UE per effettuare un servizio a tempo determinato. Una pratica tipica nel settore edile o dei trasporti. La parola chiave è: temporaneo.

Le norme furono elaborate nel 1996, quando gli Stati membri europei erano socialmente ed economicamente allo stesso livello. 21 anni dopo con l’allargamento dell’Europa verso est e 2 milioni di lavoratori distaccati, la normativa giuridica sembra non funzionare più, almeno secondo alcuni analisti.

Perché? Forse perché nell’ambito del sistema attuale, il datore di lavoro, mettiamo romeno, non è obbligato a pagare un lavoratore distaccato più del salario minimo stabilito dal paese ospitante, ad esempio la Germania. I lavoratori tedeschi possono tuttavia essere pagati di più. Un sistema paragonato al dumping sociale. Peggio ancora, i nostri inviati di Insiders hanno scoperto che i lavoratori distaccati spesso devono sottostare alle regole di subappaltatori per trovare lavoro in un paese ospitante e possono cadere in truffe ben organizzate.

Il nostro primo reportage ci porta in Romania dove Hans von der Brelie ha incontrato dei lavoratori distaccati che avevano lavorato anche nell’Europa occidentale. Le loro storie parlando di frode e abusi. Il nostro secondo reportage è stato realizzato in Francia, il terzo paese dove ci sono più lavoratori distaccati d’Europa. Valerie Gauriat ha incontrato alcuni operai bulgari. Molti hanno raccontato di stare meglio ora che hanno un impiego regolare, con tanto di contratto di lavoro francese. Il nostro ospite è Luca Visentini, Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, che punta alla revisione del quadro giuridico dei lavoratori distaccati.