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Chi sono i "suprematisti bianchi" ?

La minaccia dei "suprematisti bianchi" dagli USA all'Europa

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Chi sono i "suprematisti bianchi" ?

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La minaccia dei suprematisti bianchi

Li chiamano i Suprematisti bianchi. Gruppi, nati e cresciuti in rete, diffusi in Europa e negli Stati Uniti, ben radicati sul territorio, gruppi che si rifanno all’ideologia “ariana”, veicolando idee e programmi islamofobi e, in molti casi, antisemiti.

Il loro mondo conta ormai su oltre 1022 siti, che indottrinano e addestrano, sul web, gli affiliati e chiunque voglia farsi giustizia da sé; non è solo una “caccia all’islamico”, la loro è una guerra contro chi è a favore dell’aborto o di politiche sociali di aiuto a profughi e immigrati.


Gruppi che hanno come centro gli Stati Uniti, ma che si sono diffusi rapidamente a macchia d’olio dalla Gran Bretagna alla Francia fino all’Italia. Attualmente negli Usa si contano oltre 1120 gruppi razzisti sostenitori di idee come la supremazia bianca basata sulla teorica superiorità di questa razza su afroamericani, ispanici, arabi o ebrei.

Ideologie neo-naziste e odio razziale

La teoria del “nazionalismo bianco”, cresciuta nel corso degli anni ’90, si è distinto da altri movimenti razzisti legati al misticismo nazista o al cosiddetto “separatismo bianco”, focalizzando l’attenzione sull’autodeterminazione nazionale per affermare quello che i militanti considerano un vero e proprio diritto naturale a mantenere l’identità culturale, politica e genetica dei bianchi europei. C’é chi lo distingue dai veri e propri gruppi neonazisti, perché loro non affermano una superiorità della razza bianca ma enfatizzano il timore che i cambiamenti demografici in atto, ad esempio, negli USA provocheranno la sostituzione della cultura bianca con altre culture, che ritengono inferiori.

“White power”: dagli USA all’Europa

Dopo i fatti di Charolettesville, in Virginia, sotto tiro il Presidente Donald Trump. I suprematisti bianchi, sono cresciuti di numero dopo le presidenziali del 2016. Alcuni appartengono al gruppo Vanguard America, usano slogan razzisti, iconografie connesse a simboli del passato e ora sulla loro divisa, polo bianca e pantaloni khaki, molti hanno aggiunto il cappellino rosso con la scritta “Make America Great Again”, motto della campagna elettorale di Trump. Un’immagine che sta creando imbarazzo per la Casa Bianca. Politici democratici, attivisti per i diritti umani, puntano il dito contro il Presidente e i suoi toni troppo soft nel condannare quanto sta accadendo. Trump ha parlato di “episodio di odio e fanatismo”, ma non sarebbe sufficiente.


Intanto dagli Stati Uniti, il fenomeno dei gruppi anti-islamici e dei suprematisti bianchi, che stanno prendono, sempre di più, una connotazione di gruppi anti-migranti, ha raggiunto l’UE, in particolare il Nord ed l’Est Europa. Un fenomeno virale che sta preoccupando il mondo intero.