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Abbiamo raggiunto al telefono Vanessa Ledezma, la figlia di Antonio, ex sindaco di Caracas arrestato nela notte dalla polizia segreta

“Mio padre è da 29 mesi agli arresti domiciliari. Sequestrato dal regime di Nicolas Maduro. In tutto questo tempo non gli hanno fatto un processo, non è accusato di nulla. Si trova in un limbo giuridico. La notte scorsa alla mezzanotte di Caracas, è arrivata la polizia politica, il Sebin, un gruppo numeroso di agenti e lo hanno portato via a spintoni con lui ancora in pigiama. Non ci hanno detto dove lo portavano, dove sta e come sta. Temo per la sua salute. La responsabilità è del presidente Nicolas Maduro”.

Alberto de Filippis: ““Hanno arrestato anche altri oppositori?”

Ci sono voci che vogliano arrestare altri leader dell’opposizione, come Maria Corina Machado o come il vicepresidente del parlamento Freddy Guevara, ma non siamo certi. Il regime agisce di nascosto, alle prime luci dell’alba. Non abbiamo idea di quello che potrebbe accadere nelle prossime ore.

Alberto de Filippis: “Lei, cosa chiede alla comunità internazionale? È ancora possibile dialogare con questo regime?”

“Non c’è nulla di male nel dialogo. Dovremmo poterci sedere attorno a un tavolo, ma il problema è che ci siano le condizioni basiche per una discussione. È inutile sedersi a un tavolo con chi non vuole discutere. Dobbiamo sederci tutti assieme con membri del paese e eventualmente fare azioni reali. E la solidarietà della comunità internazionale non basta più. Ci vogliono azioni non contro il popolo venezuelano. ma contro il regime di Maduro”.