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"Petya", dove ha colpito il cyber virus globale


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"Petya", dove ha colpito il cyber virus globale

L’Italia è il secondo Paese più colpito. Lo affermano i ricercatori di Eset, produttore europeo di software per la sicurezza digitale. Con il 10% delle rilevazioni è seconda all’Ucraina dove invece le vittime sono state numerose: 78%.

Il virus “Petya” rende inaccessibili i computer e chiede un riscatto di circa 300 euro in Bitcoins. Senza però effettivamente tenere fede alla promessa di liberare il sistema bloccato.

Meno pervasivo di Wannacry ma sempre sorprendentemente efficace e pervasivo “Petya” da Russia e Ucraina si è diffuso in maniera globale. Quali sono i Paesi più colpiti?

Danimarca

Il gigante della logistica AP Moller-Maersk, con sede a Copenhagen, ha denunciato l’attacco in numerose sedi e segmenti di produzione.


Francia

Il gruppo industriale francese Saint-Gobain ha reso noto di essere stato colpito.

Germania

Nel mirino degli hackers anche le ferrovie tedesche Deutsche Bahn.

Paesi Bassi

Fermi per ragioni tecniche anche numerosi settori di APM Shipping, sussidiaria di AP Moller-Maersk.

Russia

La compagnia petrolifera Rosneft e il gigante del ferro Evraz hanno denunciato danni causati dall’attacco.

Spagna

In Spagna il gigante della telefonia Telefonica ha fatto i conti con “Petya” insieme a numerose altre imprese.

Ucraina

L’Ucraina è il Paese più colpito dal cyber attacco che vede tra le vittime la Banca Nazionale Ucraina, l’aeroporto di Kiev e il sistema di trasporto pubblico. Anche la centrale nucleare di Chernobyl non è stata risparmiata, le autorità si sono affrettate a rassicurare sull’assenza di fughe radioattive.


Rozenko Pavlo, vice premier ha postato una foto in cui compare il suo computer bloccato.