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Marine Le Pen: una vita in politica, l'obiettivo la presidenza francese


Francia

Marine Le Pen: una vita in politica, l'obiettivo la presidenza francese

In politica suo malgrado. È il 1984, Marine Le Pen non vuole seguire le orme del padre, decide di fare legge all’università.

Ma Jean Marie fondatore del partito di estrema destra Fronte Nazionale, le forza un po’ la mano facendole fare i primi passi nell’arena politica.
Lei, a dirla tutta, ha ancora voglia di spassarsela. Cosa che fa negli anni della giovinezza senza disdegnare discoteche e party.
Così all’inizio, poi capirà che il fronte Nazionale è in fondo un affare di famiglia.

Classe 68, comincia la sua carriera polica come consigliere regionale, dal 2004 è eletta europarlamentare.

Nel 2011 succede al padre alla presidenza del partito, la vittoria su Bruno Gollnisch, pilastro storico del partito, è schiacciante.

Alle presidenziali del 2012 Le Pen è terza con il 17,9 % dei voti, il miglior risultato mai ottenuto da un candidato di estrema destra.

Dall’inizio degli anni Duemila il partito cerca di cambiare pelle e la sua normalizzazione diventa l’obiettivo principale de Marine Le Pen.

Marine Lepen cavalca il malessere generale dei francesi dovuto in larga parte alla crisi economica e dà voce a un sempre più diffuso “sentimento antieuropeo, antiglobalizzazione e antiimmigrati“http://fr.euronews.com/2017/04/13/marine-le-pen-ses-144-propositions-le-programme-du-front-national.
Vuole riportare in auge il franco, uscendo dall’euro, male di tutti i mali, e dall’Europa.

Promette però di indire un referendum e di fare quello che la maggioranza dei francesi chiederà.

Capisce subito l’importanza dei social media e assolda un‘équipe di giovani smanettoni.
Eccellente oratrice, denuncia senza pietà il sistema dei media dell’esagono di cui si dice vittima.

Durante la campagna elettorale, Marine Le Pen non ha lasciato niente al caso. Riuscendo a tenere a bada anche gli scandali. Come l’inchiesta sugli impieghi fittizi al parlamento europeo, sulla sua dichiarazione dei redditti e il finanziamento illecito di diverse campagne elettorali.

Il 23 aprile 2017 passa il primo turno delle presidenziali con il 21,3 % dei voti arrivando in seconda posizione dietro Emmanuel Macron.

Anche se si è battuta fino all’ultimo, in fondo Marine Le Pen ha sempre saputo che i tempi per essere eletta presidente dei francesi non erano ancora maturi.

Il partito deve rinserrare i ranghi per le legislative di giugno; Marine, lei, guarda già alle presidenziali del 2022 .