ULTIM'ORA

Ungheria: prosteste degli studenti. Orban vuole chiudere l'università di Soros

Sta suscitando non poche proteste la proposta del governo ungherese di una nuova legge per regolare le attività delle università straniere nel paese.

Lettura in corso:

Ungheria: prosteste degli studenti. Orban vuole chiudere l'università di Soros

Dimensioni di testo Aa Aa

Sta suscitando non poche proteste la proposta del governo ungherese di una nuova legge per regolare le attività delle università straniere nel paese. Nel mirino anche la famosa Central European University, un college di lingua inglese, di tendenza liberal, fondato a Budapest dal finanziare e filantropo George Soros. Ora l’università rischia di chiudere.

“Stiamo molto preoccupati per la situazione in generale, non solo per la nostra scuola, ma per una decisione che è contro una società aperta e multiculturale nel Paese”, racconta uno studente vietnamita.

A nulla è valso l’incontro tra Michael Ignatieff, rettore dell’Università con il ministro dell’Istruzione per chiedere di ritirare la proposta che minaccia la libertà accademica: “Non si può pretendere un’istruzione libera in Europa se non si ha la libertà di insegnare, la libertà di assumere, la libertà di scegliere gli studenti. Questo disegno di legge impone restrizioni su tutto questo. La questione non riguarda solo la libertà in Ungheria, ma in tutta l’Unione europea”, ha dichiarato lgnatieff.

Il primo ministro Viktor Orbán ritiene che diversi atenei stranieri operino in modo illegale in Ungheria, aggiungendo che renderà più difficile per le istituzioni registrate fuori dall’Unione europea rilasciare diplomi e lauree nel paese. “Non ha assolutamente senso questo modo di fare”, dichiara Janos Lazar, ministro che ha la responsabilità dell’ufficio del premier. “ Questo è un atteggiamento isterico secondo il nostro punto di vista. Le università straniere non possono ingannare gli studenti, abusare della loro situazione, e se hanno una sede qui da noi in Ungheria, devono seguire le nostre leggi.”

Orbán già ha in passato aveva criticato le organizzazioni finanziate da Soros, affermando che le Ong che ricevono fondi dall’estero si intromettono negli affari interni ungheresi. La protesta degli studenti, fa sapere la nostra corrispondente a Budapest Andrea Hajagos sta invadendo la rete e i social, mentre diversi collettivi hanno deciso di scendere in piazza sabato nella capitale.