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Arrestato a Minsk, estradato a Baku. Blogger paga le sue visite in Nagorno-Karabakh

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Di Euronews
Arrestato a Minsk, estradato a Baku. Blogger paga le sue visite in Nagorno-Karabakh

<p>Le sue ripetute visite in Nagorno-Karabakh gli sono già costate quasi due mesi di calvario, ma rischia di essere solo l’inizio. Arrestato a metà dicembre in Bielorussia su richiesta delle autorità azere, il blogger russo-israeliano Alexander Lapshin è stato ora estradato a Baku.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" data-partner="tweetdeck"><p lang="en" dir="ltr">Existing gap between dictatorship&democracy! The answer 2 <a href="https://twitter.com/hashtag/Lapshin?src=hash">#Lapshin</a> case is more visits 2 #Karabakh&encouragement of people 2 visit. <a href="https://t.co/B98QLWEiAV">https://t.co/B98QLWEiAV</a></p>— Tigran Mkrtchyan (@TMkrtchyan) <a href="https://twitter.com/TMkrtchyan/status/829239854231846914">February 8, 2017</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script><br /> <em>Su Twitter la condanna del portavoce del Ministro degli esteri armeno: “Persecuzione ed estradizione in Azerbaigian di Lapshin dimostrano la differenza tra dittatura e democrazia”</em></p> <p>Contro di lui l’Azerbaigian aveva spiccato un mandato d’arresto internazionale per “insulti” al presidente Ilham Aliyev e appelli all’indipendenza della contesa regione a maggioranza armena del Nagorno-Karabakh. In seguito alle sue prime visite sul posto, nel 2011 e 2012, le autorità armene avevano vietato a Lapshin di tornare nella regione. I post successivi a questi primi viaggi sono stati cancellati, ma in un articolo dello scorso aprile, il blogger si dimostrava critico dei media e dell’esercito azero. </p> <p>Intitolato “Life Adventures”, il suo blog è noto agli appassionati più per le cronache di viaggio e la descrizione delle “bellezze locali”, che per argomenti di natura politica. </p> <p><a href="http://puerrtto.livejournal.com/">Qui il rimando al suo blog</a></p> <p>Vana la condanna di arresto ed estradizione di Tel-Aviv e del Ministro degli esteri russo Lavrov: sordo agli appelli internazionali, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha dato seguito alle richieste dell’Azerbaigian.</p>